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Friday, 19 August 2016

DC's Suicide Squad

by Francesco Dì


Prendiamo i classici del rock, quelli che stanno bene come soundtrack per introdurre buoni e cattivi, poi prendiamo i cattivi, perché diciamolo sono sempre più affascinanti e interessanti dei buoni, mescoliamo il tutto. Aggiungiamo il fascino di Will Smith e quello di Margot Robbie, un pizzico di insanita mentale, una buona dose di battute a effetto ed ecco le due ore e dieci di Suicide Squad, produzione Warner Bros basata sui comics DC.
Un'agente governativo (Amanda Waller), spietato come la merda, raccatta i peggio pazzi criminali per avere un'unità di crisi che possa intervenire in caso di attacco di metaumani. La storia si colloca, (finalmente un po’ di continuity anche in DC/WB) dopo Bat vs Sup, infatti si cita la scomparsa del kriptoniano e le problematiche del rapporto con i metaumani. Il film si sviluppa nella maniera più classica per il genere "team che dovrà salvare il mondo" (dopo Tolkien tutto è stato scritto): introduzione dei personaggi, reclutamento, prime sconfitte, affiatamento fra il team, cattivone, vittoria, ma a caro prezzo.
Il primo tempo è di preparazione della squadra, il reclutamento tentando di convincere tutti che sia una buona idea. I personaggi vengono ben caratterizzati, Harley Quinn e Deadshot fanno da padroni: gli viene dato molto spazio nella pellicola, con buon risultato. La trama fila via bene, con apparizioni di Batman, di Joker e vari rimandi ai prossimi film DC (Justice League of America su tutti).
Due parole a parte sul Joker: è sempre affascinante vedere una nuova interpretazione della nemesi di Batman. Leto è un Joker moderno; a passo con i tempi dei tatuaggi, dei fisici scolpiti e dei vestiti trendy. Ci sta, si colloca bene nel film ed è interessante rendere attuale il personaggio. Mi piace la sua interpretazione, i tick, i cambi di umore e di espressione e quella onnipotenza che ha nel fare le cose. Azzeccato! sono curioso di rivederlo in futuro. Tra l’altro è ben “dosato” all’interno del film, senza rubare troppo la scena da Harley. Lei è la numero uno, bella, pazza, innamorata e letale. Azzeccatissima e forse più caratterizzata che nei comics.
Purtroppo, per quanto il primo tempo scorra bene e sia valido, è pessimo il secondo tempo. Il villain di turno a parer mio è totalmente fuori luogo: troppo esagerato e alieno, per la squad avrei visto più calzante un antagonista più metropolitano. Nel secondo tempo il ritmo cala, la novità dei personaggi pure, c’è troppo buonismo soprattutto nel finale.
Il doppiaggio del film non si può sentire, Flag specialmente.
Riassumendo, film godibile due ore piacevoli con dei momenti di buon livello, primo tempo 7,5 secondo tempo 5. La sufficienza la raggiunge, da vedere se si vuole passare due ore spensierate, ma ben lontano da una pietra miliare del cinema supereroistico.
Un piccolo appunto: come nei film Marvel ci sono i riferimenti ai film futuri tipo JLA (Hype per quest’ultima), e questo è un bene: ma per favore, non dopo i titoli di coda!!! E dai, capisco che ¾ di Marvel è copiata dalla DC, ma non vendicatevi così.
Infine qualcosa sul fumetto.
Premetto che non conosco bene il fumetto, dell’universo DC non sono così ferrato, ma ricordo bene la prima volta che fu presentata la Squad, all’interno di un racconto di Supes and JLA (Legends, John Ostrander, Len Wein e John Byrne), dove la Squad è una comprimaria nel plot della narrazione (notare che è la prima apparizione italiana del nostro gruppo di cattivoni). Sono pochi i comprimari di questa apparizione ad essere presenti nel film di Ayer, che è in linea con la Squad moderna del periodo New52 della DC. Qui sotto riporto brevemente una rapida descrizione degli attuali personaggi, per chi sia approcciasse la prima volta a la nostra cara squadra suicida.
I membri del gruppo portato sul grande schermo sono tutti villain più o meno celebri delle serie più famose dell’universo DC.
Deadshot (Will Smith). Creato nel 1950 da Bob Kane, ossia il “papà” di Batman e del Joker, Floyd Lawton è un sicario prezzolato privo di veri superpoteri, ma dotato di una mirra infallibile. Nella sua prima apparizione era anch’egli un vigilante che finisce per scontrarsi con l’Uomo Pipistrello per il dominio nelle strade di Gotham, ruolo che ricoprirà nuovamente (ma solo per un breve periodo) negli anni ’90.
Harley Quinn (Margot Robbie). Personaggio che trova le sue origini nella mitica serie “Batman - The Animated Series”, il cartone animato generato dal successo dei film di Tim Burton e andata in onda (negli Stati Uniti) tra il 1992 e il 1995. Nata come fidanzata del Joker e spalla comica, trova un successo immediato presso il pubblico, tanto da essere inclusa anche nella serie regolare del fumetto. Originariamente, Harley era una psicologa di Arkham, impazzita a seguito di una folle infatuazione per il Joker. Tra i due esiste una tormentata relazione: lei è innamorata, ma la condizione psicologica del Clown Principe del Crimine porta a sublimare il sesso con la violenza, con ovvie conseguenze. A seguito dell’uscita del videogame “Batman - Arkham Asylum”, il look di Harley Quinn è divenuto meno cartoonesco e più sexy, tanto che nei fumetti la sua “divisa ufficiale” è data da un paio di short striminziti.
Capitan Boomerang (JayCourtney). Terzo membro della Task Force X a non avere superpoteri veri e propri, Digger Harkness è però dotato di una mira infallibile che gli permette di colpire con precisione chirurgica qualsiasi bersaglio usando i suoi boomerang. Apparso per la prima nel 1960, è stato una delle nemesi storiche di Flash.
El Diablo (JayHernandez). Il personaggio di El Diablo appare per la prima su “All-Star Western” nel 1970. Il primo a portare il nome fu Lazarus Lane, un contabile del far west che, finito in coma a seguito di un furto, viene resuscitato da uno sciamano per divenire un vigilante. Il personaggio che appare all’interno della Suicide Squad è però diametralmente opposto all’originale: Chato Santana è il membro di una gang dotato di poteri pirocinetici che, dopo aver causato una strage di innocenti nel tentativo di distruggere una gang rivale, si consegna spontaneamente alle autorità.
Killer Croc (AdewaleAkinnuoye-Agbaje). Alias Waylon Jones, altro arcinemico del Cavaliere Oscuro di Gotham. Jones nasce affetto da ipercheratosiepidermolitica, patologia che rende la sua pelle dura e coperta di scaglie come quella di un rettile. Appare per la prima nel 1983 ad opera di Gerry Conway. Più che un cattivo vero e proprio, un reietto la cui deformità finisce per traviarlo socialmente.
Joker (Jared Leto). Personaggio che non ha certo bisogno di presentazioni. Creato da Bob Kane, Jerry Robinson e Bill Finger, è il villain per antonomasia nella cultura pop. Psicopatico, deviato sin nel midollo, è l’incarnazione della risata della follia, che si oppone all’oscura giustizia di Batman. Ispirato a “L’Uomo che Ride” di Paul Leni, tratto dal romanzo omonimo di Victor Hugo. Jared Leto è il terzo attore ad incarnarne le fattezze al cinema, il quarto se si conta anche il televisivo Cesàr Romero.
L’Incantatrice (Cara Delevigne). Apparsa per la prima volta su “Strange Adventures” nel 1966, creata da Bob Haney e Howard Purcell, è la “villain dei villain” nel film di Ayer. Nei comics si è scontrata più volte sia con Supergirl che con Lanterna Verde.
Per ulteriori info fumettistiche vedere i seguenti riferimenti:

Nota di Fede: Io non ho visto il film quindi non posso parlare, ma se tanto mi dà tanto, e da quello che ho letto - e da quello che anche Francesco pare far intendere -, pare che ancora una volta la DC/WB non sia stata all'altezza delle aspettative. Dopo il flop di BvS potevano cercare di stare un po' più attenti. Un po' forse è questione di gusti: i blockbuster di supereroi con pretese di grande cinema li trovo fastidiosi, ma, temo, qua, sempre da quello che ho letto, sia proprio un problema di storytelling. C'è modo e modo di sviluppare trame e al pubblico del XXI secolo non bastano più due botte e due effetti speciali per gridare al capolavoro. Appena posso lo guarderò e dirò la mia nei commenti. Intanto si apra pure il dibattito.


Monday, 28 March 2016

Batman v Superman: Dawn of Justice



Ci infiliamo a gamba tesa nel vespaio di critiche, pro e contro, che infuocano i nerd-animi dall'uscita di uno dei film più attesi dell'anno. Io non l'ho visto, ma considerando che sia Superman che Batman mi fanno un po' afa, non so quando lo vedrò.
Quindi parola a 
Francesco Dì

e che ben venga la guerra fra clan: masterpiece v yawn of justice.




Batman: It's time you learned what it means to be a man.
Superman: Stay down! If I wanted it, you'd be dead already!

È successo...il momento tanto agognato è arrivato...
Alla vostra destra: l’uomo di acciaio, il figlio di Krypto, Kal-El…Superman
Alla vostra sinistra: il cavaliere oscuro, l’uomo pipistrello, il vigilante di Gotham…Batman
se le danno di santa ragione!!! Yeahhh!!!
Se c’è una cosa che affascina tutti i bambini che leggono i fumetti, è quando due supereroi si scontrano. Vale più di tutti gli scontri con il super-villain, è qualcosa di molto più entusiasmante! Dentro ogni piccolo fan dei superuomini c’è la consapevolezza che i due superbuoni che se le danno di santa ragione poi torneranno amici, ma quello scontro così epico dal risultato così inaspettato è un’autentica scarica di endorfine. Ho ricordi vivissimi di me da bambino a giocare con i pupazzi della Harbert e fare dei “crossover” (senza sapere cosa fossero) fra i vari eroi!



Ora immaginatevi tutto ciò lasciato fermentare nel subconscio per circa 30 anni…ed eccoci al 2016, al 23 Marzo 2016: Batman vs Superman Dawn of Justice: vi potete immaginare l’aspettativa e l’emozione di vedere i due big che si legnano sul grande schermo.
Recentemente ho commentato Man of Steel, che ho rivisto in preparazione di Bat vs Sup. Snyder getta le basi per il crossover. In questo film si parte da dove eravamo rimasti, da quella domanda: si bello e bravo Superman che ci ha salvato ma se non c’era proprio… avevamo bisogno che ci salvasse? E tutta la morte che ha portato qui?  
Interessante dilemma, che non viene mai sciolto durante tutto il film.
Se ad un Superman sempre più divinizzato, al di sopra delle parti, aggiungete un Bruce Wayne con 20 anni di attività come vigilante mascherato disilluso da ogni possibile redenzione del genere umano, incazzato come una iena, sempre più scuro e Milleriano, che convive con gli incubi dei suoi fallimenti (vedi teca con costume di Robin..riferimento all’uccisione di Jason da parte del Joker); agitate il tutto con un aggiunta di un cervellotico e altrettanto psicopatico Lutor (deciso ad eliminare il dio solo perché esso esiste) e infine servite con un spolverata di Diana Price (una splendida Wonder Woman preludio a  JLA)…beh ecco servito un gustoso ed abbondante film. 
Si perché la sensazione appena uscito dal cinema è quella di quando hai aspettato il pranzo della domenica dalla nonna per abbuffarti di cibo buono, ma ne esci un po’ troppo pieno…soddisfatto sì ma non completamente perchè troppo satollo.
Dirò solo due cose dal punto di vista strettamente cinematografico: la sceneggiatura regge poco…e penso che sia più per colpa di Terrio che di Goyer (quest’ultimo ha un background e una filmografia adeguata a mio parere). D’altra parte in questo film si mette tanta tanta carne al fuoco! E’ un preparare il terreno per il cinema DC futuro, si gettano le basi per la JLA e per quello che verrà nei prossimi anni. Forse c’è da imputare alla DC di aver deciso un po’ tardi di fare ciò che la Marvel ha iniziato oramai diversi anni fa con IRON MAN, e adesso stanno tentando di recuperare il tempo perduto.
Ma se ci scordiamo per un secondo questo particolare, se non stiamo a guardare tanto per il sottile…beh Bat vs Sup è veramente un grande film nel suo genere. Non si può paragonare al Secondo Bat di Nolan. Quello è un film in tutto e per tutto, sceneggiatura, recitazione, tempi, fotografia. E’ un trhiller che può essere visto anche a se stante ed apprezzabile  da chiunque ami il cinema. Bè Bat vs Sup è un gioiellino per noi nerd…che siamo cresciuti guardando la la lega dei superamici
Snyder di nuovo da epicità alla pellicola: dalla fotografia, alla post produzione. Tutto è grandioso, carico di tensione, trionfale. La prima parte di film è un crescendo di tensione. I due non si incontrano mai e la regia passa dall’uno all’altro, caricando di energia lo scontro. Ci sono scelte registiche fantastiche, adoro Snyder (lo so, l’ho già detto). Tutte le inquadrature di Sup lo mostrano sempre di più come un dio. Appare dall’alto, senza un segnale, senza un avvertimento, di colpo sulla scena. Mani che si tendono verso di lui in cerca di una speranza: stupenda la scena in Messico nel giorno dei morti. Cavill nella sua mono espressione è perfetto.
Affleck (mi duole ammetterlo) è altrettanto perfetto. Un Bat incazzato che si muove oramai senza mezzi termini, anche poco lucido se vogliamo (e qui di nuovo riferimenti al Dark Knight di Miller), che spaventa a morte i criminali. Bella l’idea della Villa Wayne oramai abbandonata. Affleck è davvero il miglior Batman visto sullo schermo, molto meglio del Bat di Nolan e Bale.
Lo scontro fra i due è titanico, pieno zeppo di riferimenti a Dark Night di Miller (notare il cavallo), rabbioso con un Sup che si trattiene e con un Bat spietato e calcolatore. WW appare quel tanto che basta, per farci pregustare il seguito e per infilare un po’ forzatamente (ma noi fan lo volevamo) i personaggi futuri della JLA. Ci sono tanti riferimenti alla tradizione dei nostri due eroi: i salvataggi di Lois, la polizia sempre in ritardo con Batman.
Due parole su Lex, al di là della bella interpretazione, si discosta troppo dal Luthor che conosciamo. Troppo schizofrenico quasi più Jokeriano, ed io ci ho visto anche qualcosa di Mr. Riddle.
La paura del diverso, il rapporto uomo dio, le rabbia del uomo sono gli argomenti che fanno da contorno al tutto. Dialoghi fantastici, senza mai una punta di ironia (meno male perché delle battute Disneyane Marvel mi ero un po’ rotto), tranne l’unica battuta del film all’apparizione di WW. 
Il cattivone finale non ha importanza, è un dettaglio per noi spettatori, quello che volevamo lo abbiamo avuto il confronto fra i due. Dio e uomo. Chi segue i fumetti sa come finirà con Doomsday. Tutto è pronto per la JLA adesso, gli incubi di Bruce ci han fatto capire anche chi sarà il super villain.
Beh se quando eravate piccoli giocavate come me, facendo scontrare i vostri eroi in epiche battaglie, questo è il vostro film. Ve lo godrete per tutte le sue 2 ore e 15 e uscirete dal cinema aspettando a gloria JLA. Se siete degli appassionati solo di cinema...beh per 2h e 15 potete tornate bambini no?
Per i curiosi qui potete trovare i riferimenti degli scontri dei nostri due protagonisti nei fumetti..qualcosa é veramente gustoso.





Thursday, 10 March 2016

Man of Steel

By Francesco DiDisplaying IMG_0758.JPG  


A fine marzo arriverà nelle sale un film che per noi Nerd potrebbe essere una pietra miliare per l'universo DC. Ovviamente sto parlando di "Batman vs Superman - Dawn of Justice". Non me ne vogliono gli integralisti DC o i Marvelliani (io guardo tutto), ma è un po' come quando uscì il primo Avengers: l'universo Marvel cinematografico collegato di film in film con una continuity, di cui noi lettori di fumetti siamo solitamente avidi! 

In preparazione a questo film, che dovrebbe aprire la strada alla Justice League, mi sono riguardato "Man of Steel" di Snyder.

A me Snyder piace tantissimo: Watchmen lo adoro, 300 idem. Quando lessi che faceva il reboot di Superman è partito il mood Hype. Come già detto in altri post, non sono un fanatico del superuomo, ma Man of Steel è un davvero buon film. C'è tutto quello che ci deve essere a parer mio,  soprattutto una bella dose di epicità. 

La post-produzione esalta, con le giuste saturazioni, i ricordi di infanzia di Kal-El. Sono un inguaribile romantico, ma il giovane Clark con un lenzuolo rosso stile mantello che corre sullo sfondo bucolico di panni stesi al vento, in un cielo dai colori pastellati, mi emoziona! 

Ripeto, epicità è quello che ci vuole per un film di Superman. Insomma parliamo di un "alieno" di un mondo distrutto, che sulla terra è praticamente un dio in grado di proteggere l'umanità. Dico... la terra intera, non una città! 

La paura del diverso, il patriottismo americano, mascella volitiva, cattivi incazzati, spirito di sacrificio e città che vengono mezze distrutte durante gli scontri: tutti gli ingredienti sufficientemente mescolati. 
Ho trovato interessante il concetto: Superman salva la terra, ma se lui non fosse venuto sulla terra non ci sarebbe stato bisogno di salvarla. E allora? Adorarlo o odiarlo? Certo potrebbe sbattersene di salvarla, ma c'è il messaggio di fondo: cosa dice il buon Crowe/Jor-El? Kal-El deve essere l'esempio di unione fra le razze, l'alieno che diventa terrestre. Vogliamo vederci un messaggio politico? Non lo so, ma sicuramente sembra gettare le basi per l'incazzatura di Wayne in Bat vs Sup.

Rimane quindi un buon film sul nostro amico kriptoniano. Come già detto altrove, non sono un gran fan dei super uomini a livello dio, come Kal-El, e quindi questo per me non può essere "il film" , ma Cavill è perfetto nei panni dell'uomo di acciaio così come la Adams una perfetta Lois, pronta a essere nel centro dell'azione e dei guai (con un richiamo alla saga anni 80 di Reeve).

Come sempre ci sono degli EE, qui potete scoprirne alcuni, e sono molto interessanti. 

Concludo con un "semino" di discussione per gli appassionati: voi non ci avete visto analogie con il primo Avengers? Io diverse...

Sunday, 24 January 2016

Gotham

Questo blog si sta evolvendo. Da oggi ha un collaboratore esterno, Francesco Dì, che mi aiuterà a  commentate film e serie TV. Il livello rimarrà invariabilmente molto basso e parleremo sopratutto di supereroi e cazzate.
Ma bando alle ciance:


low spoiler review
by FRANCESCO DÌ

Come dichiarato ecco cosa penso di Gotham Prima serie.
Punto primo: da vedere in lingua originale (le serie su Netflix in italiano non si possono sentire..no davvero). Globalmente sono rimasto contento, e l'ho vista volentieri.
Il concept della serie è azzeccato: la genesi dei cattivi storici e dei personaggi che conosciamo nel mondo di Batman, prima che il pipistrello mettesse le ali..
Dalla morte dei Wayne, puntata dopo puntata vengono delineati i vari personaggi e mostrato cosa gli ha portati ad essere quello che sappiamo. La genesi di molti di loro è diversa da quella che classicamente viene mostrata nei fumetti, e anche questo è stato un elemento che ha reso la serie interessante. I villain sono davvero ben caratterizzati, con attori azzeccati e anche la crescita di Bruce è ben costruita, anche se rimane in sottofondo ed è molto più indietro. Divertente cercare di volta in volta gli Easter eggs.
Lo scenario Gotham è dei più cupi e corrotti, ben realizzato, ricorda molto il secondo Batman di Burton.

La pecca grossa della serie però sono i cosiddetti buoni: il commissario Gordon. Jim Gordon è invincibile manco fosse lui Batman..anzi meglio! È una specie di Jason Bourne, a mani nude o con la pistola (e personalmente l'attore non mi piace né in recitazione né con quel naso a patata). Puntata dopo puntata il "marine" Gordon si amalgama con la corrotta Gotham accettandone alcuni compromessi..ma davvero è imbarazzante la sua risoluzione di tutti gli scontri diretti. Il suo partner, tale Harvey Bullock, prometterebbe bene come personaggio ma viene solo abbozzato e spesso si muove in maniera contraddittoria..il classico burbero un po' corrotto ma in fondo buono (stereotipo).
No non ci siamo mi dispiace.
La genesi dei personaggi fa da sottofondo alla soluzione dei casi da parte di Gordon, di puntata in puntata un po' come i telefilm degli anni '80, e personalmente nel proseguo delle puntate questo mi ha stancato un po'. Preferisco le serie impostate come un film completo, sezionato in puntate (vedi Narcos, DD o JJ).
Sono curioso comunque di vedere la seconda serie, spero che la prima abbia gettato le basi, in fin de conti Breaking Bad decolla in maniera vorticosa dalla terza serie, quindi diamoli tempo.
Piccolo SPOILER:
Moooolto interessante il ruolo e la trasformazione del personaggio Barbara Keane, alterativo al suo classico ruolo...promette grandi cose.

Friday, 29 May 2015

The Flash - Season 1

My name is Barry Allen and I'm the fastest man alive.


Grande - prima - stagione.
I produttori che hanno  assassinato Arrow, sono stati capaci di creare una prima stagione di The Flash coi controfiocchi. E come? Beh, adottando con Flash l'approccio opposto di Arrow: personaggi caratterizzati, attori capaci di espressioni facciali multiple, atmosfera leggere e ironica. Lo dice anche Oliver Queen, che 'Central city is always sunny and bad guys have cute nicknames'. Ok, lo dice con una punta di sarcasmo, ma di fatto Barry Allen (Gustin Grant) rocks, Harrison Wells (Tom Cavanagh) avrebbe potuto tranquillamente reggere lo show da solo, Cisco e Caitlin (Carlos Valdes e Danielle Panabaker) hanno fatto egregiamente il loro lavoro di spalle e Joe e Eric (Jesse L. Martin e John W. Shipp) il loro lavoro di babbi. I rough non sono sempre stati eccelsi, ma in generale fighi - Captain Cold e Heat Wave verranno meglio sviluppati in Legends of Tomorrow; i buoni sono sempre stati adeguati e non troppo melensi - Firestorm anche lui comparirà in Legends of Tomorrow.
So che alcuni hanno criticato lo schema di 'freak of the week' - cattivo di turno sconfitto e dimenticato - ma a me non ha dato particolarmente noia, sopratutto alla luce di una grande grandissima metastoria che ha fatto da filo conduttore - Reverse Flash.
Flash è ben lontano dall'EroeCheHaCapitoTutto, fa errori, crea casino, in un caso cambia anche la linea del tempo, tutto in buona fede, e questo lo rende un eroe molto umano. Non vive quello che fa a Central City come una crociata, con tutto la pesantezza e il grigiume che solo la parola si porta addosso, ma come un dovere che deriva dal suo nuovo superpotere. Del resto from a big power comes a big responsibility, come ci insegna Spiderman.
Unico neo, Iris West (Candice Patton), personaggio decisamente sottosviluppato, un po' preso e messo li a esistere solo a funzionare come sogno erotico di troppi uomini insieme.
In conclusione, grande - prima - stagione, nonostante alcuni loop un po' fastidiosi, tipo Joe che vuole tenere Iris fuori dai guai, la relazione fra Iris e Eddie, l'atteggiamento di Iris con Linda Park. Praticamente tutto lo screen time che ha avuto Iris West è stato in qualche modo fastidioso, ma per fortuna non ne ha avuto tanto. Invece tutto lo screen time che ha avuto Harrison Wells è stato superbo e sono estasiata dall'aver appreso che ci sarà anche nella prossima stagione nonostante l'ultima puntata. Ups, spoilers on. (cit. Phil Coulson - Agents of SHIELD).



Thursday, 14 May 2015

Arrow season 3


come il Lazarus Pit doveva essere

Faccio sempre così, sul momento non mi sembrano un granché, poi magari mi leggo una review o ascolto un recap e, se le riguardo, le puntate hanno più senso. Il fatto è che non dovrebbe essere così. Con Flash non lo è, quindi qualcosa non va.
Sono sicura che se avessi letto tutti i fumetti di Green Arrow e di Batman, questa stagione mi sarebbe sembrata meno sfilacciata. In realtà ho letto tutto 'Birth of a Demon', il fumetto di Batman da cui tutta la storia di Ra's al Ghul e della League of Assassins è tratta, ma nonostante mi fossi documentata, la stagione mi è sembrata comunque inconcludente, senza pathos, senza colpi di scena e tutto sommato abbastanza loffia.
Molto ha a che fare con i personaggi, che mi accingo a analizzare grossolanamente perché c'è poco da dire. Partiamo dalle donne. Thea/Speedy (sul finale) e Laurel/Black Canary, a metà fra il frigno e le maestre di vita, sono un discreto pacco. Felicity esiste oramai solo in funzione della sua vita sentimentale (anche nel flashback), che essendo disastrata ce la lascia in lacrime per 22 puntate. Nyssa è l'unico personaggio divertente, ma da sola non ce la fa a tenere alto il nome della categoria. Fra gli uomini, a Diggle la paternità non ha giovato in simpatia, Captain Lance è tremendamente piatto e a tratti direi stupido e Malcom Merlyn mono espressivo, sia che reciti la parte del supercattivo che quella del padre affettuoso. Anche Oliver ha tenuto la stessa espressione da derelitto quasi costantemente, specie nei flashback a Hong Kong, la parte peggiore della storia che ne avrebbe giovato se fossero stati ridotti a meno della metà. Infine quelli che dovevano essere colpi di scena, o rivoltamenti di frittata, per qualche motivo mi sono sembrati prevedibili e scontati. Forse sono viziata da SHIELD e GoT. O forse Marvel è un passo avanti rispetto a DC (boom).
Individualmente ci sono state delle buone puntate. I crossover con Flash sono sempre stati divertenti e la Suicide Squad è figa, la prima metà della stagione mi ha intrattenuto bene, ma in generale ho l'impressione che gli showrunner si siano persi per strada nella seconda metà, lanciando 'Easter eggs' qua e là per i fan dei fumetti, ma lasciando freddino tutto il resto del pubblico.
Aspettiamo fiduciosi il prossimo anno. Nel mentre, in preparazione, tutti a leggere The Titans.

Thursday, 9 October 2014

DC/Marvel premieres


Manca solo la premiere di Constantine - che però dal trailer mi ispira pochino perché mi sembra troppo simile a Supernatural, mollato a metà della 6a stagione, per evidente salto dello squalo.
Per ora l'unica parziale delusione è Gotham. Fotografia e trucco sono divertenti, i personaggi sembrano effettivamente usciti dalla carta stampata di un fumetto. Sulla storia al momento il giudizio è prematuro - siamo solo alla 3a puntata. Forse mi piace poco l'idea. Non è un Batman-le origini (e meno male), ma la storia di Jim Gordon (Ben McKenzie) e della nascita dei super-cattivi futuri antagonisti del batman. O forse mi piace poco proprio l'ambientazione tetra, deprimente e corrotta di Gotham, come è ovvio che sia. Comunque per farla breve non son sicura che continuerò a guardare, o forse sì, ma solo per amor di completezza.
Per il resto, gioia! La seconda stagione di Agents of S.H.I.E.L.D. intriga intriga e intriga (e nonostante ci siano smentite, spero in una puntata che sia un musical, come Whedon fece per Buffy).
Le premiere di The Flash e Arrow sono uno meglio dell'altro e, sopratutto, fanno pensare che ci siano numerosi crossover. Leggendo reviews di chi ne sa molto più di me, entrambe le premiere hanno lasciato intendere una maggior attinenza ai fumetti e la comparsa di altri interessati supereroi e antagonisti. Sembra che stiano portando la Justice League in televisione. Personalmente, mi piace la leggerezza e lo spirito da Comics che aleggia in questi tre shows. È quello che fa la differenza con Gotham secondo me. Gotham ha un accento troppo serio, troppo impegnato, troppo poco divertente. Però queste sono solo le prime impressioni. Che come spesso mi succede, vengono smentite con l'andare delle puntate.

Friday, 12 September 2014

Roll on Fall

Quando la bramosia nerd verrà abbondantemente sfamata da ben 4 serie TV di supereroi. Tutti DC. Questo boom di TV shows basati su DC Comics un po' puzza, ma chi vivrà vedrà.


Se Arrow S3 : S2 = S2 : S1, la situazione sarà godereccia.


  Il trailer non promette nulla di bono ma almeno il pilot lo guarderò.

 Like! Spin off di Arrow. Crossover fra le serie. Già ci siamo.

Le origini: visto che in questi giorni mi sono sparata varie origini di X-men, mi pare che per amor di completezza possa guardare anche questo. 

Questa maternità alla riscoperta dei supereroi ha un suo perché.

Questo blog sarà molto più attivo dal prossimo mese.

Sunday, 24 August 2014

ARROW - Stagione 1 e 2


Niente! Non c'è assolutamente niente di nuovo! Ma di cosa stiamo parlando? Di Batman vestito da Robin Hood che ha fatto allenamento nell'isola di Lost?
Questa è la sintesi dei miei pensieri dopo la visione delle prime puntate.
Ma io sono tipa che tiene duro e ho continuato a guardare e guardare, accompagnata dal solito senso di colpa di quando butto via le ore della mia vita.
E in fin dei conti ho fatto bene e ora vi spiego perché.

Quando si guarda uno show tratto da un fumetto si deve sempre tenere in considerazione che appunto la materia prima è un fumetto. Se il fumetto è poi americano (questo è DC Comics) c'è tutta una serie di questioni che vanno ingoiate senza gridare allo scandalo o all'insulto alla pubblica intelligenza e passerò qui di seguito a elencarle.
  • Ci sono i buoni e ci sono i cattivi. Abbastanza difficilmente ci sono le mezze misure o i personaggi grigi o lo Yin and Yang. Al massimo, qualche mezzo cattivo si redime e diventa buono e qualche buono diventa cattivissimo.
  • I supereroi di sicuro vincono. Rilassiamoci tutti perchè per quanto la situazione sia disastrosa, il supereroe in minoranza e con un piede nella fossa, vincerà. No suspense, no surprise. 
  • I morti difficilmente stanno morti specialmente se sono personaggi di un certo rilievo. Il mondo dei comics batte gesù cristo in quanto a resurrezioni e di nuovo non è il caso di gridare allo scandalo. Se volete che i morti stiano morti, anche se sono i protagonisti, beh... guardate Game of Thrones.
  • Accettiamo una volta per tutti che sì, nell'universo dei comics, basta una maschera per far si che una persona sia irriconoscibile.
Una volta venuti a patti con questi quattro semplici punti, ci si può svaccare sul divano e godersi uno show come Arrow. Se fossi stata una fan della DC Comics me lo sarei goduta anche di più perché ci sono decine e decine di richiami a l'uno o l'altro fumetto o personaggio, intersezioni di cattivi, citazioni da tutto il DC Comic-verse che ovviamente mi sono sfuggite. Ad esempio quando e' comparso Barry Allen (Flash, ndr), avrei gioito molto di più e avrei saputo apprezzarne l'introduzione. Invece, da completa ignorante, mi è apparso solo come un tipo simpatico e un po' sbadato, che di sicuro faceva bella coppia con Felicity.
Prima di iniziare a guardare lo show non sapevo nemmeno che Green Arrow esistesse come personaggio di comics, adesso mi sto facendo un minimo di cultura e ho iniziato a apprezzare varie cose che prima passavano assolutamente inosservate. Ho anche letto qualche fumetto, anche se non mi sta facendo impazzire.

Commenti in ordine sparso e in libertà:
La stagione 2 è molto migliore della stagione 1. Il filo conduttore di S1 è troppo banale anche se si è venuti a patti con i 4 punti di cui sopra, mentre nella seconda stagione ci sono vari plot che si intrecciano e presente a Starling City e passato nell'isola si intersecano in maniera divertente e non così ovvia.
Sara Lance (Black Canary) non si regge e anche sua sorella non scherza.
Slade è uno dei migliori super-cattivi in cui mi sia imbattuta finora. Mi piace quasi quanto Magneto, anche se le sue motivazioni per essere diventato supercattivo sono, come al solito, un po' debolucce (come quelle di Magneto).
Felicity e Dig, spalle per antonomasia di Oliver/Arrow, sono ben pensati e ben disegnati. Dig è stato creato per lo show, forse semplicemente per dar voce ai pensieri di Oliver e/o per agire da autocoscienza. Felicity è il personaggio femminile più sensato, simpatico e intelligente apparso fin ora, di sicuro quello con le quotes migliori.
L'idea della Suicide Squad è figa.
L'idea dell'Undertaking molto meno.

Thursday, 14 August 2014

Trovata

E' esattamente questa la minchiata che mi serviva. Say tuned!