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Thursday, 11 April 2019

Fede scopre Netflix

Ho ceduto al lato chiaro e ho fatto account Netflix. Con esso, mi si è aperto un mondo di meraviglie. Netflix è la cosa migliore capitata al genere umano negli ultimi 20 anni. Netflix è mio amico, mi capisce e mi ama più del vino, della birra e della cioccolata (e non ha calorie). Io amo Netflix e gli sarò fedele finchè morte - o HBO - non ci separi.

Per celebrare questo grande amore, ecco a voi la recensione di una piccola percentuale di quello che mi sono sparata ultimamente, ma siccome domenica inizia l'ultima stagione di Game of Thrones, mi devo accontentare di recensire solo qualcosina, perchè il tempo è purtroppo quello che è.

Medici - The Magnificent (season 2) 
Notevole. Meravigliosamente girata. Ultimamente mi sono appassionata agli show d'epoca, ma sono anche diventata ficosa e non mi piace tutto. E con Netflix, ciò che non mi piace, semplicemente non lo guardo. Medici - Master of Florence (S1) era notevole, ma questa seconda stagione mi pare anche meglio. Lorenzo il Magnifico è magnetico, bello come il sole (questa parte manca di accuratezza storica, a quanto pare), intelligente e delicato come colui che la storia canta come patrono del rinascimento fiorentino. La storia inizia - e finisce - con la Congiura dei Pazzi, che tutti sanno come va a finire, almeno qua non ci sono colpi di scena o rischio di spoiler. Tuttavia la stagione ci regala anche un abbozzo di Red Wedding di noiattri. Jacopo de' Pazzi muore impiccato, insieme al nipote Francesco. Sean Bean interpreta Jacopo mantenendo il primato di attore perfetto per morire sullo schermo di qualche morte violenta. Lorenzo ascende al potere, politico di spicco e patrono delle arti, e perde parte della sua purezza d'animo nel processo, come purtroppo deve essere, il tutto mentre Botticelli concepisce la Venere. Di nuovo, le donne del rinascimento mostrano i controcoglioni, dall'immensa Contessina (che appare nei flashback) a Clarice Orsini, per finire con Simonetta Vespucci, che - non lo sapevo - fu musa ispiratrice di Botticelli e Poliziano. Non si può chiedere di meglio. Unico neo: qualcuno potreva insegnare al cast intero la giusta pronuncia del nome Lorenzo!

The crown
E' la storia della nostra adorata regina Elisabetta di Inghilterra, con i suoi cappellini e i suoi intrighi di corte. È storia per davvero, non saprei dire quanto accurata. Lo show e' estremamente ben fatto, episodi da un'ora l'uno, ognuno che gira intorno a un fatto certificato di storia inglese. La Fede che ha abbandonato i supereroi (per il momento), ha molto apprezzato questo elemento, anche se si chiede come la possano aver presa lei, la regina, e il principe Filippo, a vedersi sullo schermo così rappresentati.

The Kominsky method
Una piccola perla, che non sconta nemmeno un anno a un ottimo Michael Douglas (Golden Globe per migliore attore), e non lo fa, perchè il punto dello show è proprio quello: come due amici di successo si confrontano con la vecchiaia, la malattia e la definitiva partenza delle persone intorno, che giorno dopo giorno diventa parte della vita quotidiana. Ultimamente penso un sacco all'invecchiare, al corpo che non risponde come un tempo, alla pelle macchiata, alla pancia che porta i segni degli anni e delle gravidanze. Questo show è cascato a puntino, e, se non mi ha dato particolare conforto, mi ha fatto riflettere sul fatto che siamo tutti sulla stessa barca, che va... e va lasciata andare.

Bodyguard
Ammetto che la storia non sia delle migliori mai scritte, a metà fra lo scontato e il poco credibile - nell'accezione rocambolesca del termine - per un poliziesco. Un po' troppo James Bond, insomma; ma, gesummio, Richard Madden è sublime.  

Lucifer
Chi e' stato un fan di Castle, non può che apprezzare questo show. Anche il cognome della poliziotta cazzuta suona simile (Becket vs Decker). Per chi come me adora il supernaturale, qui c'è il valore aggiunto degli angeli e i demoni, degli esseri celesti e della umanizzazione degli dei. Diciamo che, nella dinamica della risoluzione dei casi, Lucifer e' davvero molto simile a Castle, e probabilmente a tutti i copycat. Quello che ho apprezzato un sacco qua invece, e' la descrizione del mondo terreno e ultraterreno vista dagli occhio del Diavolo in persona. Si scopre il suo punto di vista. Lui, the Lord of Hell, che non e' cattivo, ma punisce i cattivi nel nome della giustizia. Lui, l'invincibile, l'immortale, il figlio prediletto caduto, si scopre vulnerabile, come tutti noi miserabili, davanti a sentimenti che non capisce. Lui non e' altro che uno pieno di "daddy's issues", che viene da una famiglia disfunzionale, con le dinamiche di tutte le famiglie del mondo.

The umbrella academy
Non c'è niente, ma proprio niente che non si sia già visto.

Ho anche guardato "The chilling adventures of Sabrina" e - sopratutto - "Madame Secretary", ma mi tengo le review per quando finiscono le stagioni in corso, che non ho ancora visto.

Ora, siate pronti che *Winter is Here* e da lunedì prossimo sarò sensibilemente più attiva.




Thursday, 20 April 2017

Girls


La storia di quattro amiche e le loro vite in New York City. Suona familiare? Lo è.
Centinaia di parole sono state spese sulle similitudini e differenze fra Sex and The City e Girls, lo show scritto, diretto e interpretato da Lena Durham che è finito domenica sera.
Similitudini: quattro amiche e le loro avventure nella grande mela.
Differenze: tutto il resto.
Girls non è un'inno all'amicizia che vince su tutto, non è un inno a New York - infatti è ambientato a Brooklyn -, non è un inno all'amore che trionfa - almeno non nel senso tradizionale -, non c'è il principe azzurro - a onor del vero il principe c'ha provato, ma ha perso il mantello nell'arco di una puntata di 20 minuti -, non ci sono le battute divertenti - o meglio ci sono ma non fanno tanto ridere-.
SATC era una commedia arguta basata sulla vita di quattro trettenni del ceto medio-alto che se la godono a Manhattan fra alterne vicende, moda e amori. C'era Manhattan e c'era il sesso, parecchio, sopratutto tramite Samantha, sempre in chiave o romantica o divertente. Ci sono state lacrime, ma ci sono sempre stati l'eureka, la resa dei conti e il lieto fine.
In Girls, quattro ragazze fresche di college si ritrovano a intrecciare le proprie esistenze per decidere, dopo sei anni, che alla fine non sono poi così amiche e che anzi, fondamentalmente, stanno meglio senza frequentarsi. Girls parla della generazione dei Millennial, cresciuta con l'idea di essere speciale e di meritarsi successo. "Entaitlement" e' la parola corretta in inglese, avere il diritto di ottentere qualcosa.
"I am the voice of my generation, or at least a voice or a generation".
Girls parla di come quell'idea viene distrutta una volta che, dopo il college, si passa a doversela cavare da soli e si scopre, non senza stupore, che nessuno ti deve niente e che anzi la via del successo, inteso nel senso di realizzazione personale, è lunga e faticosa.
Non è la mia generazione, io sono una Gen-X e, come viene detto in uno dei migliori scambi dello show, noi, quando ci dicevano che eravamo speciali, avevamo almeno l'intelligenza di capire che o ci stavano prendendo per il culo o ci ritenevano deficienti.
Non è la mia generazione per cui non posso valutare su un piano personale come è stata trasposta sul piccolo schermo, ma il quadro che ne esce è cupo: disillusione, depressione, sesso - tanto - per tutti i motivi possibili  - amore, attrazione, autoaffermazione, noia, divertimento. Le scene di sesso mettono per lo più a disagio, così come molte conversazioni e situazioni, ma lo spaccato di vita è così realistico che lo show si guarda bene e volentieri. Il finale è esattamente quello che doveva essere, solo un momento nel continuum, senza catarsi, chiusura, conclusione alcuna. C'è solo una nota positiva, sui titoli di coda, che segna per Hannah, protagonista indiscussa nel suo abissale egocentrismo, l'inizio - alla buon ora (n.d.r.) - della vita adulta.
Il massimo del lieto fine che ci si poteva aspettare da questo show e dalla vita in genere.


Thursday, 28 April 2016

Game of Thrones S6Ep1 - The red woman


Sento il dovere di fare outing su una questione di cuore. Mi sono sempre chiesta come chi non ha mai letto The song of ice and fire si potesse approcciare a Game of Thrones. Per chi sa già la trama, tipo me, la visione dello show ha tutto un altro sapore. Tolti i colpi di scena, che tanta parte giocano nelle rappresentazioni televisive, resta la curiosità di vedere come questo o quel personaggio viene interpretato o come questa o quella storyline raccontata. Ma si vedranno i draghi? Ci sarà Lady Stonehearth? Ma come mai Jaime va a Dorne e non a Riverrun? Sansa a Winterfell in mano ai Bolton? Il Red Wedding è tale e quale. E via dicendo.
Ma chi non ha mai letto il libro, mi sono sempre chiesta, quanto davvero si gusta i dettagli? Stordito come sarà dai colpi di scena, quanta attenzione potrà mai porre alle dinamiche fra i personaggi? O ancora, come potrà mai aver capito tutta quella faccenda, così tanto dettagliata nei libri, da quella singola scena/dialogo/azione?
Adesso lo so perché domenica sera ero uno di loro.
All'inizio ammetto che non sia stata una bella sensazione perché, tolto tutto quel pathos legato a "non vedo l'ora di vedere questo", non sapevo bene come relazionarmi alle scene che si susseguivano sullo schermo.
Ancora non sono sicura di averlo capito ed è per questo che il taglio di queste review non sarà uniforme. Ma vediamo cosa ne viene fuori.

Veloce recap

La puntata inizia e finisce a Castle Black, riprendendo direttamente dal cliffhanger con cui si era conclusa la stagione precedente.
Jon Snow è parecchio morto e resta morto nella neve, sul tavolo della stanza di Davos fra i suoi compagni, con accanto il suo lupo Ghost e addirittura dopo la visita della Red Woman. Morto. "I saw him in the flames, fighting at Winterfell". Non che sia il primo abbaglio di Melisandre, ma questo è il colpo di grazia. Due eroi ha visto nelle fiamme, due eroi sono morti e stecchiti. Mentre i fedelissimi di Jon cercano di salvarsi la pelle nella battaglia a venire contro il resto del Night's watch, cercando aiuto - direi - nei wildlings di Tormund Giantsbane e Thorne è impegnato a riappropriarsi del comando, Melisandre si spoglia davanti allo specchio, si toglie il collare e si fa vedere per quello che davvero è, una vecchia strega. All'inizio non capivo che stesse succedendo, poi ho realizzato che la sua immagine e' solo un'illusione.
A Winterfell, Ramsay "piange" la morte di Myranda, in maniera peculiare ma quasi sincera ("this is good meat, feed it to the hounds"). La parte interessante è lo scambio di battute con papà Roose, il quale puntualizza che essersi divertito a torturare gli eredi di House Stark e delle Iron Island e averli fatti scappare, non mette in rilievo particolari skill tattici. La vedo male per la povera Lady Walda e il suo bambino. Nel mentre Sansa e Reek sono in fuga nella neve, vengono scovati dagli uomini di Ramsay e salvati da Brienne che alla fine ottiene di giurare fedeltà a Sansa. "I offer my services once again" diobonino accettali stavolta (vi ricordo che Sansa si era rifiutata di accettare i servizi di Brienne sulla via di Winterfell, prima che avesse davvero toccato il fondo). Devo dire che queste semplici scene nella neve, sono potenti. Sia Sansa che Reek sembra stiano per intraprendere un cammino di risalita e redenzione. Reek ha scontato il grande peccato di essere stato responsabile per la caduta di Winterfell e indirettamente anche del Red Wedding. Se non fa altre cazzate potrebbe anche rientrarmi in grazia. Sansa ha compiuto il percorso interiore che la porterà, spero, a fare grandi cose. Aspetto a gloria il momento in cui si rivede con Littlefinger.
A King's Landing, Cersei e Jaime piangono la morte di Myrcella. Cersei sembra seriamente provata dai recenti avvenimenti, è oramai solo l'ombra della leonessa di Casterly Rock capace di orchestrare la caduta di Ned Stark, l'omicidio di Robert Baratheon e l'ascesa dei Lannisters. Cersei è solo una madre che ha perso due figli su tre e, forse genuinamente, non sa più che pesci pigliare. L'evoluzione dei gemelli Lannisters è una delle più profonde. Chi se li ricorda, sbuffoni, eleganti e arrapati nella prima stagione? Guardali ora, piegati da dolore e sconfitte, abbracciarsi e giurare di riprendere ciò che gli è stato tolto "and more". La vita è proprio dura per tutti, in tempi avversi. Mai come in Game of Thrones le scelte sbagliate vengono pagate così care. Un passo falso e scivoli in fondo a un baratro senza appigli. Forse proprio qui sta la bellezza di questa lunga storia.
A Dorne, le Sand Snakes, con Ellaria al comando, spazzano via in pochi colpi armi varie la dinastia Martel. Compreso Areo Hotah che, ricordiamoci, era uno dei più valenti combattenti dei 7 kingdoms. Dorne si conferma un troiaio. Peccato. Le Sand Snakes hanno lo stesso carisma di ragazzine in piena esplosione ormonale e Ellaria lo stesso spessore di una gatta incazzata attaccata ai coglioni. Direi che in questo set si può solo migliorare.
Tyrion e Varys take a stroll in the deep dark wood, dove la wood è Meereen senza regina. Dopo la partenza di Daenerys in groppa al drago, la città sembra relativamente tranquilla, un Red Priest cerca di animare il popolo a cavarsela da sè, le scritte sui muri non sembrano particolarmente pro-regime e Varys ci rassicura che è on the problem e presto avrà indizi su chi sia il capo dei Son's of the Harpy. Tutto molto bello. Io adoro questi due. Nemmeno la coppia Daario/Jorah se la cava male a questa girata, rendendo il ritrovamento dell'anello nella prateria quasi credibile. Daenerys non ci risparmia lo sciorinamento di tutti i suoi titoli che poco scalpore fanno sul nuovo Khal di turno, ma ci risparmiano uno stupro (che sarebbe stato uno stupro di troppo, forse D&D hanno iniziato a ascoltare le critiche). Daenerys andrà a concludere i suoi giorni nella casa di riposo delle vedove dei Khal. Ho passato tutta questa parte a chiedermi dove cavolo fosse Drogon. Mai che si presenti quando c'è bisogno di lui. Forse era la stessa domanda dipinta sul volto confuso della mother of dragons.
A Braavos, Arya si sta trasformando in Daredevil. Non sono la sola che non ha resistito a sparare questo argutissimo nerd-paragone.

Ci sono state svariate chiavi di lettura di questo episodio, tutte valide.
C'è chi non ha potuto fare a meno di notare che il motivo dominante dell'episodio è il lutto, evidente a Castle Black dove si piangono Jon Snow e la morte della fede in R'hllor, altrettanto chiaro a King's Landing dove ci si dispera per la povera Myrcella. Addirittura a Winterfell c'è un morto che per una volta viene pianto e non esibito e a Dorne un morto viene in qualche modo vendicato.
Qualcun altro ha sottolineato come in questa puntata ci siano i semi per l'ascesa delle donne. Chiaramente, per quanto riguarda - finalmente - Sansa, salvata da Brienne, un'altra donna. Chiaramente anche per Ellaria, aiutata dalle Sand Snakes, che addirittura dichiara che nessun uomo debole mai più governerà Dorne. Più latente è l'ascesa di Arya, la cui ultima inquadratura con il titano di Braavos sullo sfondo però parla chiaro e anche Daenerys, di sicuro, risorgerà dalle ceneri, se non altro grazie al fatto che possiede tre draghi. Cersei e Melisandre si riprenderanno ben presto, suppongo, la prima spazzando via i Faith Militant, azione per la quale, per una volta, ha il mio appoggio incondizionato e la seconda resuscitando Jon Snow, evento che rianimerà la sua fede nelle fiamme.
Qualcuno ha detto che è la premiere più solida di 6. Non sono d'accordo. Secondo me la premier della IV stagione, che si apre con la fusione di Ice non ha uguale, ma anche questa puntata mantiene bene il passo.
Di sicuro ci ha lasciato con una gran voglia di vedere il secondo episodio.
Non ci sono praticamente riferimenti ai libri, a parte la figura di Khal Moro (nel libro Khal Jhaqo) e Arya cieca che in DwD prende il nome di Beth, chiede elemosina e impara a mentire e riconoscere chi mente, ma non mi pare riceva nessun allenamento da ninja. Se proprio una EE si vuole vedere, e' nel glamour di Melisandre. In DwD Melisandre usa questo tipo di magia per salvare la vita di Mace Rayder, dandogli le sembianze di un altro wildling (Lord of Bones), il quale era stato invece giustiziato con le sembianze di Rayder,
Lasciando per un attimo stare Dorne, la vera identità di Melisandre e' il colpo di scena principale, Si confermano i suoi non trascurabili poteri magici, ma ci appare, per la prima volta, confusa e profondamente scossa. Per tutta la scena ho pensato che si spogliasse per buttarsi nel fuoco a parlare con le fiamme. Invece si spoglia per andare a letto. In quell'azione così banale e quotidiana, si palesa tutta la sua fragilità, quel tipo di fragilità di chi ha lottato tutta la vita per un ideale che alla fine si è rivela falso.
Sono contenta che Jon sia rimasto morto. Che non lo fosse stato, sarebbe stato poco credibile. Che lo sia e torni, in una forma o l'altra, è un fatto assai più intrigante.


Thursday, 18 June 2015

GoT Season 5 Episode 10: 'Mother's Mercy'

E ora come si fa per un anno?

### spoilers on ###


Stannis camp post BBQ: il ghiaccio sta sciogliendosi. Una Melisandre assai soddisfatta di se stessa, incontra Stannis che la scaca, prima di essere messa al corrente che a) metà dei mercenari hanno salutato la curva, b) hanno salutato la curva con i cavalli, c) Selyse ha salutato la curva anche lei, la curva del mondo, per sempre. Il quadro non è esattamente come se lo era immaginato e quindi se la da a gambe. L'ex Azor Ahai-Stannis va a testa alta a affrontare il massacro suo e della sua truppa alle porte di Winterfell, prima di affrontare la spada di Brienne.
Un sacco di cose possono essere dette su queste scene fra la neve.
Melisandre, la cui capacità di leggere le fiamme è sempre stata opinabile, se la fugge appena capisce di aver malamente toppato. Nell'instante in cui gli riferiscono che la sacerdotessa se ne è andata, anche Stannis realizza che tutto quello che era stato portato a credere era un errore, per il quale ha sacrificato sua figlia e unica erede. Se ci si pensa, quest'ultima è stata una cosa altamente stupida sotto ogni punto di vista, perché anche se avesse conquistato l'iron throne e salvato il mondo, chi mai gli avrebbe succeduto? La battaglia di Winterfell non è stata ancora descritta nei libri, ma suppongo l'epilogo sarà equivalente. Alla fine penso che la storyline di Stannis si sia evoluta bene, nonostante le critiche. Unica pecca, secondo me, è stata il non aver posto l'accento sul fatto che il nord crede agli dei del nord e non al Lord of Light. Nei capitoli del libro, Stannis è restio a sacrifici umani proprio per questo motivo, perché sa che il Nord non approverebbe e gli toglierebbe consenso e sostegno, cose di cui invece ha estremo bisogno. L'aver omesso questo particolare rende tutto un po' più caotico e meno logico, anche se alla fine i risultati sono gli stessi.
Melisandre torna a Castle Black, dei cui poteri c'è decisamente bisogno e, alla fine, digressione dopo digressione, tutto quadra con il finale di DwD.
Wintefell: Sansa, prendendo in mano il proprio destino, va a accendere la candela nell'unico quarto d'ora in cui Brianne ha abbandonato la postazione di stalkaggio per andare a giustiziare Stannis. Sulla via del ritorno trova psicoMiranda che minaccia di torturarla. Reek/Theon interviene, finalmente non solo per fare la spia, e vola Miranda di sotto, in un tentativo di goffa redenzione. E questo quando succede? Nell'istante in cui Ramsay torna vittorioso dallo sterminio dell'esercito di Stannis. E, right out of the book (oh, non trovo una traduzione di questa frase che mi soddisfi), i due si lanciano di sotto dal muro di cinta del castello, mano nella mano, come i due amici di infanzia che un tempo sono stati. In WoW, Theon e Jayne Pool incocciano nel campo di Stannis, Jayne è forse azzoppata, non mi ricordo. Qui suppongo incocceranno in Brienne e il mitico Pod.
Essos: Tyrion rimane a Mereen a governare insieme a Varys - mitici, mentre Jorah e Daario vanno alla ricerca di Dany, che, nel mentre, dopo aver lasciato Drogon a leccarsi le ferite, incoccia un Khalaasar. Daario, per la prima volta da quanto è stato introdotto, mi è piaciuto a tutto tondo. Drogon è fatto benissimo, un vero e proprio cucciolino ferito che vuole riposare e scaccia la mamma che continua a infastidirlo con inutili richieste di andare a casa. Tyrion. A Tyrion è bastato vedere Drogon per abbandonare ogni resistenza e schierarsi definitivamente in team Targaryen. "Two terrible kids of two terrible fathers", ma "the right kind of terribile", che ora siamo impazienti di vedere come se la rigovernano.
King's Landing: Epico walk of shame di Cersei, il cui ego, come ha detto qualcuno, viene raccolto fra le braccia della rinvivita montagna non appena messo piede nel Red Keep e, cosí risollevato, accompagnato nelle camere regali, pronto a nuove macchinazioni e vendette. Non vorrei essere quella povera septa.
Dorne: confermato il peggior set dello show, nonché il peggior casting. Myrcella, Trystane, Bronn e Jaime partono in barca a vela contromano verso casa. Myrcella ha un momento padre-figlia molto toccante con Jaime prima di accasciarsi avvelenata. Non credo che sia morta. Credo che in qualche modo qualcuno abbia l'antidoto. Ma certo il tutto non renderà contenta la corona, scombussolando i piani di Doran Martell.
Braavos: Meryn Trant prende esattamente quello che si merita, ossia una coltellata in entrambi gli occhi, seguita da un trionfo di altre coltellate in vari organi non vitali, per concludere con un elegante ricamo da parte a parte a livello della gola. Arya è tipo vendicativo e non va tanto per il sottile. Ma stavolta esagera, perché i faceless men sono persone a modo, che ammazzano solo dietro ordine diretto del Many Faces God e mai per piacere o in maniera eclatante. E per aver indulto in piacere privati... tada'... perde la vista! Sono molto soddisfatta con tutto il plot di Arya. Hanno rimescolato le carte, ma ogni singola carta è rimasta intatta. Per chiarificare, il percorso di Arya a Braavos passa attraverso varie fasi (e vari volti): prima come Cat of the Canal vende frutti di mare, vive con i braavosi e ne impara la lingua, riportando segreti e chiacchiere al tempio. Durante questo periodo uccide un disertore del Night's watch e, al tempio, beve del latte preparato per Arya e la mattina si sveglia cieca. Quando è cieca, è Beth e impara molte cose, fra cui a essere un warg e a possedere Nymeria, il suo direwolf che non vediamo dalla prima stagione. È solo dopo che riacquista la vista che le viene mostrata la stanza con i 1000 volti e assegnato di uccidere l'assicuratore, lavoro che porta a compimento con stile, sotto le sembianze di una 'ugly girl'. A questo punto, viene spedita a fare l'attrice in un teatro locale, sotto le sembianze di Mercy, e, come Mercy, fa fuori Raff the Sweetling, personaggio che è stato sostituito da Trant. Dopo questa vendetta personale, lascia Braavos per destinazione ignota. L'episodio mostra questo ultimo pezzo della storia e il titolo dell'episodio direi è un 'Easter egg' per i fan.
Castle Black: Melisandre torna tutta trafelata e non parla con nessuno. Sam chiede di andare a Old Town a imparare l'arte e diventare Maester e Jon viene accoltellato dai suoi fratelli. Tutti i tasselli tornano al loro posto come alla fine di DwD. La morte di Jon è stato uno shock che i fan hanno avuto tempo di elaborare (dal 2011 per l'esattezza). L'ipotesi più probabile è che venga riportato in vita da Melisandre, magari dietro sacrificio di qualcuno, che nel libro potrebbe essere la povera Shireen. Oppure che warghi in Ghost, ma non so bene in quale modo potrebbe avere un ruolo essenziale nella battaglia finale in quella forma. Direi che l'ipotesi che sia sopravvissuto all'attacco è abbastanza poco realistica. Certo è che, se poi alla fine Jon è morto e basta, tutti noi piangeremo lacrime amarissime, perché in quella storia o in quello show, praticamente nessuno che ci piace è rimasto. A parte Jon, sono molto soddisfatta anche del plot al Wall, sopratutto dell'aprisi del plot della Citadel, non solo perché penso sia una location fighissima, ma perché ho la sensazione che sia uno dei plot principali degli ultimi due libri e, forse, la destinazione di Arya. Mi piace che sia stata introdotta così un-passant, senza darvi troppo peso, perché son certa che crescerà in uno dei posti in cui passeremo un sacco di tempo nella sesta stagione.
A questo punto show e libri sono praticamente allo stesso punto - se si lascia da parte la storia delle Iron Island e il viaggio di Davos alla ricerca di Rickon Stark - e tutti noi siamo unificati dallo stesso destino di non sapere dove e quando sarà in agguato il prossimo colpo di scena. A meno che non esca Winds of Winter, ovviamente.

Sarò serva del sistema, ma a me questa stagione è piaciuta. Come in altre stagioni, i fatti hanno preso forse viottoli diversi, ma alla fine sono sempre tornati sulla strada principale di ASoIaF. Abbiamo assistito a ottime performance, favolosi effetti speciali e dialoghi taglienti. Troppi stupri? Forse. Troppi morti? Beh, così era la vita nel medioevo, dove la gente moriva per amore o onore, in guerra dietro a un re dai dubbi ideali o per le strade per poche monete in tasca. Così è la vita anche ora, forse, perché in questo mondo raramente si viene salvati all'ultimo secondo dall'eroe di turno e si muore senza squilli di trombe. Accanimento contro gli Stark? Beh, gli Stark sono onorevoli, ma poco furbi e 'fare la cosa giusta' senza guardarsi intorno è sempre una pessima idea - lezione che Jon impara a caro prezzo e Ned e Rob prima di lui. Abbiamo visto troppo poco i Direwolf? Beh abbiamo visto un sacco i draghi; il CGI costa l'ira di dio e il budget, seppur sostanzioso, non è quello degli Avengers. Le battaglie a Dorne hanno fatto cacare? Verissimo, gli sarà stato assegnato un budget di $10, come dice OzzyMan, per salvare quattrini e costruire la epica battaglia di Hardhome fra vivi e morti viventi. Su questo ultimo punto, penso che su tutto il set di Dorne sia stato investito un budget limitato, perché in effetti non aveva da succede nulla di che, ma l'intero set è servito a mettere i semi per quello che succederà in futuro. Ci scommetto che l'anno prossimo saremo molto più soddisfatti di tutta quella cricca lì.

E qui si conclude questo progetto, per quest'anno. Mi sono divertita molto. Grazie ai fedeli Arya e Alessio per aver costantemente commentato e a tutti quelli che hanno letto e non si sono sentiti di lasciare un segno.
Questo blog continuerà a essere attivo, più o meno, con post relativi a altre serie TV che seguo e aperto a commenti e suggerimenti per serie TV che potrei seguire.

E ricordiamoci sempre che 'All men must die with Fire and Blood'.

Monday, 8 June 2015

GoT Season 5 Episode 9: The Dance of Dragons

Decisamente un pugno allo stomaco, ho ancora dei problemi a trovare degli aggettivi adatti. E poi vi lamentavate di qualche stupro qui e li. Sono ancora psicologicamente disturbata e divorata dagli interrogativi.

*** SPOILERS ON***






The Fucking Stannis Camp: Melisandre osserva le fiamme, attività che la tiene impegnata 24/7, a meno che non sia presa a bruciare gente o a elargire cattivi consigli,  quando si accorge che il campo è in fiamme e... ops... non l'aveva previsto. I '20 good men' di psicoRamsay sono chiaramente stati efficaci. Stannis impartisce ordini a Davos e poi va a deliberare con Melisandre. E già qui mi si è iniziato lentamente a chiudere lo stomaco. Poi spedisce Davos a Castle Black - chiaramente per levarselo di torno. Davos insiste per portare Shireen, Stannis rifiuta. Davos va a salutare Shireen, le regalo un giocattolo, chiacchierano sul libro che la principessa sta leggendo, 'the dance of the dragons' - evidentemente Shireen legge GRRM - e gli dice di fare la brava in sua assenza. E qui lo spettatore sa che Shireen è condannata a morte. Un po' come la wildling l'altra settimana che dice hai bambini "andate che vi vengo dietro". C'è tutto un set di frasi che, evidentemente, non vanno dette in GoT, perché portano infinitamente merda, tipo: ci vediamo dopo, non mi lasciare sola in questo mondo, torna presto, faccio questa cosa e poi andiamo casa. Però allora quale è stato lo scopo di farci credere che Stannis, nonostante, non lo scordiamo, abbia bruciato vivo pure il cognato e ucciso il fratello, avesse un punto debole per la figlia? Quella scena a Castle Black è stata fine a se stessa, o, peggio ancora, un trucchetto per farci piacere un personaggio non particolarmente amato, con l'unico scopo di screditarlo definitivamente? Ora, mi chiedo, quando la prossima settimana, Stannis attacca Winterfell, per chi si deve tifare? Per lui o per i Boltons? Accidenti al meglio!
Shireen è ancora viva alla fine di DwD, ed è a Castle Black con Melisandre e la madre - loro tre non partono con Stannis per attaccare Winterfell.  Martin ha però confermato che verrà sacrificata (leggi assassinata) in WoW or DoS, quindi questo plot, che sta facendo infuriare il web - e anche me un po' - è solo un'anticipazione e non una dipartita dal libro. Ed io che pensavo che alla fine sul rogo ci finisse Theon. Sciocchina. Mentre lo stupro di Sansa era essenziale per i vari subplot, il dare alle fiamme ragazzine in nome di Dio molto meno e, davvero, questo ennesimo twist ce lo potevano risparmiare.
The Fucking Wall: Jon Snow arriva al Wall con gli Wildlings e un fighissimo gigante, teme per un attimo che Thorne non apra il cancello e li faccia passare, ma tutto va alla grande. Alla grande? L'odio dipinto sul volto dei membri del Night's Watch - e su quello di Ollie - non promette nulla di buono. E dato che Thrones fa si che cose brutte accadano nel peggior modo possibile, quello che succederà, succederà in maniera plateale, terrificante, disturbante e si dovrà fastidiosamente aspettare un anno per vedere come va a finire. O almeno finchè WoW - se R'hollor vorrà - verrà rilasciato.
Dorne: in totale controtono con il resto dei set, a Dorne c'è il sole, si sorseggia vino, si parla civilmente, si rilasciano ostaggi e, nelle celle, si gioca a tirarsi schifetti sulle mani. Decisamente un set in cui lo spettatore, psicologicamente provato dalla neve, dai white walker e dai fanatici religiosi di ogni tipo, si può permettere di rilassare. Per quanto non si sa, perché di sicuro gatta di cova. Il tutto è ragionevolmente fedele al libro, a meno di un po' di rimescolamento di personaggi:  Nymeria e non Trystane, molto più giovane che nello show, viene inviata a KL a sedere nello small council. Tyene segue la sorella di nascosto, per spiare nella capitale per conto di Doran. Ovviamente a questo punto della storia, Doran ha belle scoperto tutti gli altarini con la figlia Arianne (il cui plot, ricordiamo, è stato assegnato a Ellaria) e le sand snakes.
Braavos: Arya, in missione speciale, viene distratta dall'approdo di Lord Tyrell seguito da Merryn Fucking Trant, che ha anche il difetto, fra i tanti, di essere pedofilo. Penso di sapere come verrà fatto fuori, e mi pregusto la scena per una settimana intera.
Mereen: finalmente la scena clue di DwD, il pit di Daznak, dove sir Jorah combatte all'ultimo sangue nell'ultimate show-off, Dany viene attaccata dai sons of the harpy e salvata da Drogon, che arriva al momento giusto, affumica la qualunque e se ne vola via con la rompitrice di catene in groppa. Oh YEAH!!! Purtroppo, e di sicuro non a caso, questa scena viene dopo il sacrificio di Shireen e uno non riesce a godersela un granché. Ed é un peccato perché Drogon è grandioso. L'attacco a Dany nel libro è più sottile - le locuste avvelenate - ma insomma non sottilizziamo troppo. Uno spoiler minore viene con la morte di Hizdahr, di cui a nessuno fregacazzo, ma che scoraggia la teoria secondo cui è lui a capo di Sons of the Harpy. La scena sotto il canopy fra Daario, Dany in brodo di giuggiole, Hizdahr e Tyrion merita di essere riguardata un paio di volte. Ma Hizdahr e Dany alla fine mica si sono sposati, giusto? Non che conti qualcosa a questo punto.

Inutile commentare sul tema dell'episodio che è ovviamente il fuoco. Settimana prossima ultima puntata e poi per una anno siamo lasciati a noi stessi a rimuginare.

Se siete interessati a leggere due critiche antitetiche sul plot di Stannis: qui chi reputa che la scena a Castle Black sia stata geniale, qui chi reputa che sia uno dei punti più bassi e delle scivolate più grosse della produzione. Il mondo è bello perché è vario. 

Tuesday, 2 June 2015

GoT Season 5 Episode 8: Hardhome

What - The - Hell

### spoilers on ###

creepy as hell


La puntata si apre a Meereen dove finalmente qualcosa di figo succede. Tyrion e Dany hanno un magnifico testa a testa, da cui Tyrion esce vincente, ossia ne' condannato a morte ne' esiliato, ma addirittura assunto nello small council della regina dai 100 nomi.
Geniale, fra tante, la prima battuta: "ci siamo appena conosciuti, cosa ti fa pensare che ti reputi degna dei miei servizi?!" Ah, Tyrion, come sono contenta che D&D abbiano tagliato centinaia di pagine di inutile agonia e ti abbiano portato li dove dovevi essere da mo'. Tutta la parte di Essos diventa all'improvviso qualcosa da attendere con ansia. Vediamo come la futura 'rompitrice di ruote' si relaziona a questo nuovo arrivo, che di sicuro non gliela manda a dire dietro, cosa a cui non e' particolarmente abituata. E a proposito di adulatori, il povero Jorah viene di nuovo esiliato e decide di morire in gloria combattendo nella cerimonia di apertura dei fighting pit. Meglio così che decapitato o consumato dalla greyscale, forse. Che magnifica prova di amore, devozione e testardaggine da mulo.

A Winterfell, mentre i Boltons, legittimi e no, discutono di tattiche di guerra, Sansa, decisamente Unbowed, Unbent, Unbroken, e alquanto incazzata, confronta Theon/Reek e viene a sapere che Bran e Rickon sono ancora vivi. Ganzo. Credo che in lei verrà condensata la storyline di Lord Wyman of house Manderly. Sansa ha due episodi per vendicarsi di Ramsay -  cosa che dubito accadrà - sempre ammesso che Ramsay non ci faccia la grazia di morire attaccando Stannis - cosa che purtroppo dubito accadrà-.

A Braavos, Arya, sotto le mentite spoglie di Lana la venditrice di ostriche, ha la sua prima missione, consistente nel far fuori uno strozzino. Fedele al libro, a parte per il nome. Perché quando vende ostriche, Arya e' Cat of the Canal e quando ammazza lo strozzino, se non mi sbaglio, non ha nome, ma ha la faccia di una ragazza molto brutta. Perché si sia sentita la necessità di ribattezzarla davvero non so. Fra tutti i cambiamenti, che sono consistenti, quella dei nomi è la variazione che mi da piú sui nervi. Certo ci potevano far vedere come i Faceless Men indossano i volti, ma mi rendo conto che sennò Maisie Williams non potrebbe recitare Arya e sarebbe un peccato. Contentiamoci di vederle cambiare costume.

A King's Landing, Cersei, nonostante provi a giocarsi tutte le carte (ricatto, minaccia, tangente, non necessariamente in quest'ordine), non smuove la septa di un millimetro e continua a prendere bacchettate e a morire di fame e sete, tanto da arrivare a leccare acqua da terra con "the rains of Castamere" in sottofondo. Poi entra Qyburn e le consiglia di confessare i crimini per cui e' accusata e che, in tutta onesta, ha commesso a uno a uno. Qyburn lascia la cella con la "criptica" frase "the works continues" o qualcosa di simile, ovviamente riferito alla resurrezione della Mountain. Nel mentre Jaime e' disperso a Dorne, non risponde alle chiamate (che poi mi chiedo sempre che significa, nemmeno non rispondesse al messaggio whatsapp nonostante la doppia punta blu), e questo è tale e quale al libro ed è una parte che mi piace particolarmente, quindi spero venga ben rappresentata.

Qui si conclude la prima parte della puntata, quella basata sull'argutissimo confronto a due, per lasciare il posto all'azione. E che azione. WFT.

Beyond the wall, Jon Snow e' arrivato a Hardhome per convincere i wildlings a scendere a sud e unire forze con il Night's Watch contro i White Walkers. Hardhome e' l'ultimo avamposto a Nord, un porto dimenticata da Dio, che però è meglio di nulla. Dopo un'azione diplomatica lampo, Jon convince parte della truppa a seguirlo verso il Wall e mentre stanno caricando le navi per scendere a sud, si trovano invischiati in una battaglia, beh, mi tocca usare la parola, epica, con l' Army of the fucking Dead. Io non sono amante delle battaglie che, pur riconoscendone la grandezza, mi dicono poco. Quello che mi ha detto parecchio, invece, sono stati gli ultimi 5 minuti, magistralmente girati, in cui il capo dei White Walker, che a questo punto e' ufficialmente il Night's King, osserva attentamente Jon Snow. Troppo attentamente, paurosamente attentamente, se mi passate l'orribile assonanza. La scena è contornata da un silenzio irreale. Jon Snow realizza che la sua spada, Longclaw, è in grado di uccidere il White Walker (del resto il valyrian steel è sempre legato ai draghi, come il dragonglass) e il Night's King realizza forse qualcos'altro. Qualcosa di immenso. Qualcosa che creerà un'onda di masturbazione fra i fans. E cioè che, forse, Longclaw è in realtà Lightbringer e di conseguenza Jon Show e' in realtà Azor Ahai, ossia il rappresentante del fuoco del Song of Ice and Fire. Certo che i lettori di DwD mi faranno notare che qualcosa non torna, ma invece io penso che torni proprio tutto.

E con questa sentenza concludo. Perché sì, io sono concorde con la teoria che Song of Ice and Fire sia al di là di Targaryens e/o Starks, draghi e direwolf, ma penso che i giocatori della partita finale siano il ghiaccio e il fuoco quelli veri, cioè i White Walkers e R'hllor.

Friday, 29 May 2015

The Flash - Season 1

My name is Barry Allen and I'm the fastest man alive.


Grande - prima - stagione.
I produttori che hanno  assassinato Arrow, sono stati capaci di creare una prima stagione di The Flash coi controfiocchi. E come? Beh, adottando con Flash l'approccio opposto di Arrow: personaggi caratterizzati, attori capaci di espressioni facciali multiple, atmosfera leggere e ironica. Lo dice anche Oliver Queen, che 'Central city is always sunny and bad guys have cute nicknames'. Ok, lo dice con una punta di sarcasmo, ma di fatto Barry Allen (Gustin Grant) rocks, Harrison Wells (Tom Cavanagh) avrebbe potuto tranquillamente reggere lo show da solo, Cisco e Caitlin (Carlos Valdes e Danielle Panabaker) hanno fatto egregiamente il loro lavoro di spalle e Joe e Eric (Jesse L. Martin e John W. Shipp) il loro lavoro di babbi. I rough non sono sempre stati eccelsi, ma in generale fighi - Captain Cold e Heat Wave verranno meglio sviluppati in Legends of Tomorrow; i buoni sono sempre stati adeguati e non troppo melensi - Firestorm anche lui comparirà in Legends of Tomorrow.
So che alcuni hanno criticato lo schema di 'freak of the week' - cattivo di turno sconfitto e dimenticato - ma a me non ha dato particolarmente noia, sopratutto alla luce di una grande grandissima metastoria che ha fatto da filo conduttore - Reverse Flash.
Flash è ben lontano dall'EroeCheHaCapitoTutto, fa errori, crea casino, in un caso cambia anche la linea del tempo, tutto in buona fede, e questo lo rende un eroe molto umano. Non vive quello che fa a Central City come una crociata, con tutto la pesantezza e il grigiume che solo la parola si porta addosso, ma come un dovere che deriva dal suo nuovo superpotere. Del resto from a big power comes a big responsibility, come ci insegna Spiderman.
Unico neo, Iris West (Candice Patton), personaggio decisamente sottosviluppato, un po' preso e messo li a esistere solo a funzionare come sogno erotico di troppi uomini insieme.
In conclusione, grande - prima - stagione, nonostante alcuni loop un po' fastidiosi, tipo Joe che vuole tenere Iris fuori dai guai, la relazione fra Iris e Eddie, l'atteggiamento di Iris con Linda Park. Praticamente tutto lo screen time che ha avuto Iris West è stato in qualche modo fastidioso, ma per fortuna non ne ha avuto tanto. Invece tutto lo screen time che ha avuto Harrison Wells è stato superbo e sono estasiata dall'aver appreso che ci sarà anche nella prossima stagione nonostante l'ultima puntata. Ups, spoilers on. (cit. Phil Coulson - Agents of SHIELD).



Thursday, 14 May 2015

Arrow season 3


come il Lazarus Pit doveva essere

Faccio sempre così, sul momento non mi sembrano un granché, poi magari mi leggo una review o ascolto un recap e, se le riguardo, le puntate hanno più senso. Il fatto è che non dovrebbe essere così. Con Flash non lo è, quindi qualcosa non va.
Sono sicura che se avessi letto tutti i fumetti di Green Arrow e di Batman, questa stagione mi sarebbe sembrata meno sfilacciata. In realtà ho letto tutto 'Birth of a Demon', il fumetto di Batman da cui tutta la storia di Ra's al Ghul e della League of Assassins è tratta, ma nonostante mi fossi documentata, la stagione mi è sembrata comunque inconcludente, senza pathos, senza colpi di scena e tutto sommato abbastanza loffia.
Molto ha a che fare con i personaggi, che mi accingo a analizzare grossolanamente perché c'è poco da dire. Partiamo dalle donne. Thea/Speedy (sul finale) e Laurel/Black Canary, a metà fra il frigno e le maestre di vita, sono un discreto pacco. Felicity esiste oramai solo in funzione della sua vita sentimentale (anche nel flashback), che essendo disastrata ce la lascia in lacrime per 22 puntate. Nyssa è l'unico personaggio divertente, ma da sola non ce la fa a tenere alto il nome della categoria. Fra gli uomini, a Diggle la paternità non ha giovato in simpatia, Captain Lance è tremendamente piatto e a tratti direi stupido e Malcom Merlyn mono espressivo, sia che reciti la parte del supercattivo che quella del padre affettuoso. Anche Oliver ha tenuto la stessa espressione da derelitto quasi costantemente, specie nei flashback a Hong Kong, la parte peggiore della storia che ne avrebbe giovato se fossero stati ridotti a meno della metà. Infine quelli che dovevano essere colpi di scena, o rivoltamenti di frittata, per qualche motivo mi sono sembrati prevedibili e scontati. Forse sono viziata da SHIELD e GoT. O forse Marvel è un passo avanti rispetto a DC (boom).
Individualmente ci sono state delle buone puntate. I crossover con Flash sono sempre stati divertenti e la Suicide Squad è figa, la prima metà della stagione mi ha intrattenuto bene, ma in generale ho l'impressione che gli showrunner si siano persi per strada nella seconda metà, lanciando 'Easter eggs' qua e là per i fan dei fumetti, ma lasciando freddino tutto il resto del pubblico.
Aspettiamo fiduciosi il prossimo anno. Nel mentre, in preparazione, tutti a leggere The Titans.

Wednesday, 25 June 2014

Game of Thrones: History and Lore



Questa serie di video è un 'must watch' per ogni persona che si dice fan di GoT.

Monday, 23 June 2014

GoT S4 Ep.1: "Two swords"/"Due spade"

A quest'ora che tutti e due dormono, uno a destra e uno a sinistra, con le cuffie e un bel po' di sonno mi accingo a scrivere la review della prima puntata. Con il senno del poi, che come tutti sanno è una scelta esatta.



L'episodio si svolge quasi esclusivamente a King's Landing.
Si apre in maniera epica con Tywin Lannister che fa fondere ice e forgia due spade. I Lannister sono l'unica famiglia nobile che non possiede una spada di Valaryan steel, non è ancora chiaro perché, ossia se questo significa qualcosa di più profondo legato alla storia della famiglia. La scena è spettacolare con "the rain of castamere" che suona in sottofondo. Tywin troneggia l'intera sequenza che si conclude con la pelliccia di lupo un tempo appartenuta alla buon'anima di Ned Stark che finisce nel camino...
Una delle due spade viene data in dono a Jaime che per tutta risposta rifiuta di abbandonare la King's Guard e andare a fare il Lord di Casterly Rock. Tywin esce da questo scambio un po' meno vittorioso (in un certo senso è la prima di una serie di piccole sconfitte che lo conducono morto sul cesso), Jamie esce con un sorriso sarcastico stampato sulle labbra.

Tyrion accoglie i signori di Dorne che arrivano a King's Landing per il matrimonio di Joffrey e Margery. Doran Martell non c'è perché ha la gotta, ma Tyrion viene informato che Oberyn Martell parteciperà al matrimonio in sua vece. Oberyn però manco lui c'è perché è in un bordello.

Nella scena seguente si scopre che Oberyn è bisessuale, mortalmente pericoloso e un figo della madonna. Peccato anche lui duri poo. Perché è un testone. Ma insomma per ora solo attimi di gloria, battute terribili ('give him a shaved goat and a bottle of olive oil'), di nuovo the rain of castamere, e orgasmi rovinati. Oberyn rivela a Tyrion le sue vere intenzioni ossia di far piazza pulita di the Mountain e anche di chiunque si chiami Lannister e abbia avuto a che fare con l'uccisione della sua sorella Elia.
***Oberyn usa queste parole :'and beautiful noble Rhaegar Targaryen  left her for another woman' quindi direi che la famosa teoria R+L=J viene ammiccata/avvalorata/confermata?***

Sansa, appreso del red wedding, ha perso l'appetito e rifiuta persino il lemon cake. Incredibile. Shae è terribilmente antipatica. Oltretutto, specie con il senno del poi, non ho capito perché lo show l'abbia dipinta cosí. Voglio dire nel libro è una puttana e nemmeno troppo furba. Vuole solo gioielli e soldi e quindi non stupisce che alla fine tradisca Tyrion e si trombi Tywin. Qui invece sembra che sia davvero presa da Tyrion e sia il tradimento al processo che ancor peggio il fatto che diventi la puttana di Tywin hanno abbastanza meno senso. In ogni caso meno male muore perché è insopportabile.

Confronto fra Jamie e Cersei in cui si apprende che: a) Cersei ha bisogno di Qyburn per 'another matter' che secondo me (e tutti) è un aborto (...) b) che Cersei sta diventando una alcolizzata, c) che Cersei è un'idiota totale. Ovviamente tutto questo è totalmente diverso dal libro. Jaime arriva a KL dopo la morte di Joffrey e lui e Cersei subito fanno sesso nella setta (la scena incriminata, ma ne parliamo a tempo debito). Nello show il rientro a KL di Jamie è stato molto anticipato e il deterioramento dei suoi rapporti Cersei tirati molto più per le lunghe.

Olenna e margery discutono abiti e accessori da sposa, Brienne racconta la storia dell'ombra che uccise Renly. Non è chiaro come la prende Margery...

Joffrey, ah quanto ci è mancato. Così totalmente idiota. Mi è molto piaciuta la statua di Joffrey che uccide il direwolf e la transizione a Joffrey vero con la stessa posa da ceffoni nel viso. La statua si riferisce ai fatti della prima stagione che hanno portato all'uccisione di Lady. I fatti sono stati che Joffrey ne ha sonoramente buscate da Arya, ma da sempre sono i potenti che riscrivono la storia, verità emblematizzata dalla posa vittoriosa di Joffrey-boy.

Sansa entra in possesso della collana avvelenata per mano di Ser Dontos. Nel libro la loro relazione è molto più sviluppata con Sansa che vede Dontos come il suo salvatore. Si incontrano segretamente della Gods wood e pianificano la fuga di Sansa per il matrimonio di Joffrey e ci sono capitoli e capitoli di stupid-Sansa che si immagina che lei e Dontos siano i protagonisti della versione medioevale di qualunque favola di principessa e principe azzuro. Gesù ci salvi.

A Slaver Bay, Dany scopre che Drogon inizia a essere pericoloso,  che Jorah è terribilmente pedante e che Daario Naharis e Grey Worm sono uno più coglione dell'altro.
Molte parole sono state spese sul recasting di Daario. Meglio di Fabio, ma di nuovo un'occasione sprecata per un buon trucco di scena. Mi sarebbe molto piaciuto vedere la barba a tre punte blu...
La storia di Daenerys è mortalmente noiosa. Daario continua a baccagliare Dany finché la magia non viene spezzata da 163 piccoli schiavi crocifissi che puntano verso Meereen. Martin è il peggio romanziere rosa della storia della letteratura.

A Nord Ygritte appare parecchio incazzata e Tormund rigira il coltello nella piaga accusandola di aver fatto scappare Jon. Entrata scenica dei Thenns che sono stati trasformati in cannibali. Nel libro non lo sono, sono solo una tribù particolare, proveniente dal profondo nord che non parla quasi la lingua comune. I cannibali sono i clan di Ice-River, però fare i Thenns cannibali fa colore e Styr è abbastanza pauroso. A Castle Black nel mentre Jon viene processato dalla peggior classe dirigente che il Night's watch abbia mai visto e salva il culo grazie a Aemon, unico barlume di sensatezza rimasto.

Nel Riverland la miglior accoppiata di westeros Arya/Hound si imbatte in Polliver all' Inn at the crossroad, che viene ucciso da Arya come Polliver stesso (nello show) uccise Lommy.
Arya si reimpossassa di Needle.
Anche qui le cose vanno diverse nel libro: Polliver viene ammazzato da Hound il quale riporta una brutta ferita che si infetta e di quella poi "muore". La scena di Arya che uccide ripetendo le stesse parole usate al momento dell'uccisione di Lommy c'è davvero, ma Arya uccide Raff the Sweetling a Braavos - la scena è descritta in uno dei pochi capitoli rilasciati di Winds of Winter-. Ma comunque bando alle ciance, la sequenza è gloriosa. Arya/Hound sono favolosi, Arya inizia a essere preoccupantemente psicopatica, con quell'espressione di piacere che ha stampata in volto mentre cavalca nel Riverland (messo maluccio) con la sua spada alla vita. Notevole anche Hound che si mangia un coscio di pollo.

Le 2 spade del titolo quindi sono: le due spade forgiate da Ice (Oatkeeper e Widow's wail) o Ice e Needle? Io credo Ice e Needle. Una spada Stark perduta e una ritrovata.

Off topic: sto guardando Sherlock. Nice. Finalmente uno show dove hai la certezza che la donna del co-protagonista, legata e con un arco puntato al cuore, verrà salvata all'ultimo secondo dal protagonista. Ora si. Respiro di sollievo e buona domenica (nostalgia di Londra - e dell'inglese - e amore per Bilbo Baggins).




Tuesday, 17 June 2014

GoT S4 Ep. 10: "The Children"


Non ho messo la traduzione in italiano del titolo perché vale la pena una riga di commento qua: Children sta per Figli e non Bambini. Tutto l'episodio si basa sui figli: i figli di Tywin, di Ned e di Dany  - i draghi - e non ultimo ovviamente i Figli della Foresta (Children of the Forest). Ottima scelta di mandarlo in onda per la festa del babbo. Figli che, come spesso nella vita vera, non si comportano proprio come i genitori avrebbero desiderato.

SPOILERS ON (CHI NON HA LETTO I LIBRI STIA ALLA LARGA)

L'episodio si apre esattamente dove si era chiuso quello precedente, con Jon al di la' del muro che si dirige diretto a parlare con Mance. L'intera scena mi è molto piaciuta, i brindisi a Ygritte, Mag e Grenn e il tentativo di trattativa. Il discorso di Mance suona più o meno come segue: ascolta figliolo, so che sul muro lassù siete rimasti in 7 a ballare l'alligalli per cui da' retta, apri il cancello e facci passare, che tutto quello che vogliamo è ripararsi a sud del muro e scampare morte certa a opera dei Whitewalkers. L'alternativa è che veniamo lo stesso, tanto a farvi fuori tutti non ci dovrebbe volere molto. Nel libro, mi pare, Mance mostri a Jon l' Horn of winter e gli dica che se non aprono il cancello tireranno giù il muro esponendo Westeros all'attacco degli Others. Non so perché lo show abbia deciso di non fare parola dell' Horn of Winter, l'ultima a menzionarlo mi pare sia stata Ygritte a Jon dopo la scalata. Mi ero fatta il film che fosse un giocattolino cruciale e che insieme all'altro corno avesse molto a che fare con la storia dell'ice and fire, ma forse non è cosí o forse verrà ritirato fuori nella prossima stagione.

Ecco Stannis. Nel libro arriva a concludere la battaglia della puntata precedente. Molti sono convinti che cosi' si sarebbe dovuta concludere la 9a puntata, ma io concordo con chi dice che l'arrivo, alquanto epico, dell'armata di Stannis avrebbe distratto da cose molto più rilevanti, che si possono essere già intuite e cioè la radicale virata nei rapporti fra chi sta di la' e di qua dal muro iniziata dalla chiacchierata fra il nostro corvo preferito e il King-beyond-the-wall. Oltretutto non mi pare lo show avesse mai fatto chiari i motivi dell'esodo dei wildlings verso sud.
Stannis con il solito palo in c@@o che ha, almeno sembra riconoscere a Jon di sapere la sua, specie in materia di bruciare i corpi dei morti. Adoro Jon snow, scusate, e Kit Harrington is fuming hot... Migliore quote: Davos "True king of 7 kingdoms e bla bla", Mance "We are not in the 7 kingdoms and you are not dressed for this weather" LOL. Love Mance Rayder.

Qyburn usa chiaramente la negromanzia per salvare the Mountain. Cersei licenzia Pyrcelle e chiede a Qyburn di fare il possibile per salvarlo. Qyburn dice che, se quello che ha imparato è veritiero, c'e' una possibilità ma che il processo potrebbe *cambiarlo*. Cersei da' il nulla osta ammesso che non lo renda più debole. Non credo ci sia da temere no... Questo e' un GROSSISSIMO spoiler, a mio avviso. Non è mai stato confermato che Robert Strong sia a) un morto vivente e b) in effetti the Mountain. Ma chiunque abbia letto DWD a questo punto direi che ne ha la certezza. Non è questo gran problema, immagino che serva allo show per fare da collegamento con il momento in cui Robert Strong verrà introdotto, se verrà introdotto come nel libro, ossia in modo che la sua identità resti segreta. Da notare che Qyburn mai nel libro rivela di riportare Clegane in vita, ma solo di volerlo usare per studiare il veleno usato da Oberyn, che, dice, è un veleno troppo potente per essere, per così dire... naturale. Qyburn è parecchio più inquietante nel libro.


BIIIIIG CHANGE dal libro nella scena dopo con Cersei che pur di non sposare Loras minaccia Tywin di rivelare tutta la verità su lei e Jaime e i 3 figli frutto di incesto, il che ovviamente manderebbe a puttane i nome della famiglia e il diritto di successione al trono di Tommen. Cersei, seppur in preda a piena sindrome bipolare, è favolosa nel suo scambio con Tywin, mentre gli spiattella in faccia il vero e si stupisce di come lui non lo avesse capito, per poi sottolineare come Tywin sia sempre stato cosi preso dall'idea della famiglia da non voler vedere come le cose stessero realmente. Cosa che in molti fanno, nelle famiglie... Rain of castamere suona, Cersei esce vittoriosa e se ne va a sedurre Jaime che non ci pensa due volte a fare pulito di White book e onore e fare sesso con lei sul tavolo della stanza delle riunioni della King's Guard. Opinabili ambienti questi due scelgono.

Dany scopre ancora una volta che fare la regina non è facile manco per un cazzo. Un ex schiavo chiede di tornare ai servizi del vecchio padrone - Dany acconsente; dopotutto ognuno, nel suo libero regno è libero per fare quello che vuole, anche tornare a essere schiavo. E tadaaaa: la scena che speravo tagliassero, ma sapevo non potevano tagliare. Un pastore mostra le ossa della figlia arrostita da Drogon. E sticazziii, i draghetti non sono più cosi carini, no! Dany mette in catene Rheagal e Vyserion. Sono le prime catene che mette, dopo tutte quelle che ha rotto e segnano un'altra grande virata - emotiva - nella sua personale trama. Drogon è sempre la fuori, tuttavia, libero di arrostire chicchessia e di crescere a dismisura, cosa che i draghi in catene non fanno.

Cerimonia funebre dei caduti al muro, sguardo ambigui fra Jon e Melisandre fra una fiamma e l'altra. Ultimo saluto a Ygritte, LIKED. Ciao Jon all'anno prossimo.

Bran e la compagnia dell'anello (per quanto cazzo hanno camminato) arrivano a destinazione al weirwood dove dovrebbe essere il three eyed raven. Vengono attaccati da degli scheletri (no comment) e uno dei children of the forest esce e spara palle di fuoco che mi ha un po' ricordato i pokemon. Diciamo che l'intera seguenza non è stata una delle mie preferite. Per chi vuole sapere di piu' dei children of the forest puo guardarsi il video in calce al post. Jojen muore. Nel libro è sempre vivo, seppure non stia proprio in forma. Evidentemente, dato che D&D spero parlino con Martin quando uccidono qualcuno che Martin stesso non ha ancora pensato a uccidere, non è che abbia più sto gran ruolo. Mi vien da dire meno male, vista la sua pedanteria infinita. Non sono una gran fan della storyline di Bran. Magari migliora...

Un altro BIIIIG CHANGE: Brienne/Pod incocciano Arya/Hound. Brienne la riconosce, le sciorina piena di onore i suoi voti a tizio e caio e Arya, ovviamente, se ne fotte. Cosa molto in linea con la sua evoluzione. Scontro sanguinolento fra Brienne e Hound sempre meno cavalleresco col passare dei secondi, Brienne esce vittoriosa ma perde Arya, Hound esce quasi morto e Arya si rifiuta di dargli il colpo di grazia dimostrando a) che è stata un'ottima allieva, b) che è piu' gelida di un whitewalker e pronta per quello che le aspetta. L'Hound in compenso sembra essere genuinamente interessato al destino di questa sua inattesa allieva. Evidentemente tutti si invecchia male.
Non avendo visto l'Hound morire, restano aperte le varie teorie in merito.

Jaime fa evadere Tyrion. NO NO NO NO. Questa è la scena più sbagliata dell'intera stagione. Jamie e Tyrion non si lasciano così d'amore e d'accordo manco per un cazzo. Nel libro Jamie rivela a Tyrion la verità su Tysha, Tyrion non la prende bene e urla gli contro verità su quanto zoccola sia Cersei (cosa che Jamie non ha mai creduto, a conferma di quanto detto prima sul fatto che non c'e' peggior sordo di chi non vuol sentire) e bugie (che ha davvero ucciso Joffrey). Si lasciano così, belli litigati, il che lascia Tyrion senza NESSUN amico a Westeros e questo è abbastanza essenziale per l'evoluzione del suo personaggio. Sapere la vera essenza di Cersei è essenziale anche per l'evoluzione del personaggio di Jamie e per le decisioni che prenderà in seguito. Evidentemente tutto queste sfumature verranno omesse nello show che anzi sembra far credere in un riavvicinamento dei 2 gemelli, il che secondo me è un peccato. Prima di  evadere Tyrion decide di fare una capatina nel Red Keep e di ammazzare Shae e Tywin nel processo. Tadaaaa. Rimasi shokkata a suo tempo e la sequenza non mi ha deluso, specie l'"I've always been your son"+Rain of castamere. Ciao Tyrion, see you in Essos.

Un'altra barca e un'altra partenza. Arya verso Braavos. Valar Morgulis.

E Lady Stoneheart? Nada. Ha senso? Forse. Mi stupisce solo che lo show abbia deciso di evitare un gargantuantico cliffhanger. Ma data l'evoluzione del personaggio in FFC e DWD forse ha senso non averla introdotta fin da ora, le aspettative sarebbero state troppo alte per quello che in effetti poi la trama propone.

Fine. Ora mesi e mesi di attesa.






Tuesday, 10 June 2014

GoT S4 Ep. 9: "The watchers of the Wall"/ "I guardiani della Barriera"


Come dichiarato nel post precedente non sono amante di battaglie e combattimenti, nè ho la conoscenza adeguata di coreografie di guerra per dare un'opinione che abbia un senso. Ho sbirciato le reviews in rete e tutti concordano che sia stata una puntata epica, paragonabile alla sua gemella nella seconda stagione: la battaglia di Blackwater Bay.

Tutte le none puntate di GoT sono state assai significative e shoccanti: la decapitazione di Ned Stark nella 1a stagione, Blackwater nella 2a e il Red Wedding nella 3a da cui tutti quanti dobbiamo ancora riprendersi. Lo show usa l'ultima puntata in maniera più intima di solito, per "concludere" alcune trame o gettare le basi per la stagione successiva.

La puntata inizia con Jon e Sam che parlano di sesso e amore in cima al muro. Nella calma prima del temporale, i due discutono di cosa voglia dire amore qualcuno e cosa tecnicamente il giuramento del Night's watch vieta. Anche io ho sempre pensato che il giuramento non vietasse nè sesso nè amore, ma solo matrimonio e figli. Ma come puntualizza Maester Aemon nella scena successiva "l'amore e' la morte del dovere" quindi direi che se sesso è permesso è permesso fine a sè stesso (e non a caso Mole Town è un bordello). E poi in effetti le donne non è che proprio pullulino a Castle Black. Di sesso e amore continuano a parlare Sam e Maester Aemon e anche Tormund davanti al fuoco ma nel suo caso si discute di sesso con un orso (?). Non so bene se intendesse un vero orso o una donna pelosa come un orso, e non è dato sapere perchè il racconto è interrotto da una sempre più incazzata e ingrugnita Ygitte che dichiara, fra tutti una serie di fuck usati con maestria e un leggerissimo accento del nord, che l'unica cosa che le interessa è il numero di frecce che pianterà nel cuore degli amici Corvi.

Sam bacia Gilly. Sweet

La battaglia è una battaglia con tanto di giganti e mammuth e sangue bordello e crani spaccati. A detta degli esperti la direzione è stata fenomenale, con l'armata gigante da nord e l'attacco 'quick and dirty' dei wildlings da sud che si traduce in una serie di battaglie corpo a corpo. Jon fa fuori Styr con una martellata in capo - omaggio a detta degli esperti a Donal Noye, il fabbro di Castle Black, che pare oltrettutto abbia forgiato il martello di battaglia di Robert Baratheon quando era ancora a Storm's End. Donal Noye è stato tagliato dallo show, destino capitato a molti altri personaggi.

Pyp e Grenn muoiono (mentre entrambi sopravvivono nel libro), il primo fra le braccia di Sam, il secondo cercando di fermare un gigante che cerca ti varcare i tunnel che permette al NW di andare in avanscoperta al li la' del muro. Nel libro è appunto Donal Noye che fronteggia il gigante nel tunnel. Peccato...già Martin ammazza abbastanza gente di suo, perché ammazzarne pure di altri personaggi positivi?

Ygritte muore fra le braccia di Jon. Sta tutta la stagione a berciare che lo vuole uccidere e quando ce l'ha sotto tiro esita. Ovviamente i due sono ancora innamorati, ma l'amore non è cosa di GoT e dopo un secondo in cui a Jon nel vederla scappa anche un mezzo sorriso, forse il primo che gli vediamo fare in tutta la stagione (anche perché c'è poco da ridere in questo show), Ygritte si piglia una freccia nel cuore da parte di Olly, il ragazzino a cui lei &Co hanno massacrato il villaggio e servito i genitori per pranzo. Fair enough. Ygritte rammenta la caverna e trova anche il tempo per un ultimo "you know nothing, Jon Snow" prima di tirare le cuoia. E io cosí come è successo quando ho letto il capitolo, ho versato una lacrimuccia per questo amore così intenso e così impossibile. O forse così intenso perché così impossibile, come spesso accade nella vita vera.

Allister Thorne ripiglia qualche punto mostrando un minimo di capacità in battaglia e di autorità nel dirigere l'attacco. Janos Slynt no. Entrambi nel libro non sono presenti durante l'attacco, Thorne non è Lord commander ad interim e non ha mai nessun tipo di redenzione. Slynt è uno dei peggior personaggi del libro intero e fa la fine che si merita. Quando però si nasconde nella dispensa e vede Gilly, che fa? Sta li a farsi scoprire? Non prova nemmeno a farla fuori per evitare che testimoni? Bah. Ho trovato questa sequenza un po' poco convincente.

L'episodio finisce con Jon che decide di andare al di là del muro e incontrare Mance Rayder.  Lui dichiara per ucciderlo. Io non sono cosí sicura che siano le sue vere intenzioni o che è quello che tenterà di fare. Anche perche' lascia Longclaw a Sam e non credo sia in grado di ammazzare Mance a mani nude..

Ho come la sensazione che questa sia l'ultima volta che vedremo Jon Show e che la miriade di eventi che devono accadere lassù a nord, siano lasciati interamente alla 5a stagione. A questo punto con tutto il materiale attinto da Feast for Crows e Dance with Dragons, non e' assolutamente detto che S4 finisca come finisce Storm of Swords. O meglio quasi lo spero, altrimenti la prossima puntata rischia di essere davvero molto compressa.

Come non detto: ho appena visto il promo e di fatto vedremo Jon e Mance...

Come bonus il recap di Ozzy man. Questo tipo è fantastico e consiglio a tutti di guardarsi i suoi recaps.


Thursday, 5 June 2014

GoT S4 Ep. 8 "The mountain and the Viper"/"La montagna e la vipera"


Dopo la settimana di pausa in cui in rete tutti hanno maledetto il memorial day chiamandosi addosso a loro volta maledizioni varie da parte dei memorial day supporters (militari morti in guerra e tragedie familiari sono state tirate in ballo nei commenti a post di chi, giustamente, era incazzato della pausa presa da HBO), GoT torna con un'altra epica puntata. Questo e' il mio difetto, in pratica mi piacciono tutte tantissimo, il che mi lascia intuire di non essere proprio la persona giusta per scrivere review critiche...

SPOILERS ON

L'episodio inizia a Mole Town dove una zoccola nordica mima canzoni a rutti. Pensavo che la gara di rutti fosse una prerogativa di Reggiolo. Sempre le solite due canzoni poi: "the rain of castamere" e "The bear and the maiden fair". Adoro "the rain of castamere" ma davvero la si sente ogni puntata e quando la si sente, qualcuno che ci piace di solito fa la fine del gatto sull'Aurelia. E infatti poco dopo piú o meno tutti quanti fanno la suddetta fine per mano dei Wildlings capeggiati da Tormund e dal Magnar of Thenn e coadiuvati dal Ygritte ancora giustamente incazzata per essere stata sedotta e abbandonata dal nostro eroico Jon Snow. Tutti tranne Gilly e il suo neonato, non si capisce in base a quale principio, se non quello che Gilly + baby hanno un ruolo abbastanza essenziale nei fatti a seguire ed e' ovvio che non potessero morire. Ora questa roba non mi ricordo che sia nel libro, mi sembra che Gilly non lasci mai Castle black e infatti il tutto ha piu' senso. Se non altro però mostra che Ygritte, con i suoi difetti, ha un minimo di cuore.
A castle black il Night's Watch (NW) prende atto dei fatti e Sam la mena per la morte di Gilly. Sam mi sta molto simpatico, ma questa sottesa storia d'amore mi da' un po' sui nervi, come del resto il giuramento del NW di non avere donne ecc. Un po' eccessivo a mio avviso. Ma  comunque, i fratelli ribadiscono che con l'attacco di Mace incombente, non possono abbandonare la guardia per andare a salvare paesani indifesi. Pace all'anima loro. Del resto questo e' GoT e non Le cronache di Narnia e Winter is coming.

A Mereen succede quello che doveva succedere da mo' e cioè Daenerys scopre che Jora era una spia di Robert Baratheon nella prima stagione. Intanto nel libro e' Sir Barristan Selmy a dirglielo, ma dato che hanno completamente cambiato la sua storyline, peggiorandola a mio avviso, non poteva andare nello stesso modo. Quindi nello show hanno un ragazzino, probabilmente della ghenga di Varis, che recapita il documento recante il 'perdono reale' firmato dal fu re Robert in persona. Alla buon ora... Puzza molto di macchinazione di Tywin Lannister, ma chi puo' dirlo. Danny giustamente incazzata scaccia il povero 'friendzone' Jora che se ne va solitario a cavallo come in un vecchio western. Povero Jora. Così sinceramente leale. Merita ricordare perchè Jora necessita del perdono reale: è stato bandito da Westeros per aver commerciato in schiavi, attivà là proibita. Ma perche' lo ha fatto? Perchè la moglie gli ha sperperato tutti i beni di famiglia per poi scapparsene con un altro. Jora, forse hai qualcosa da imparare sulle donne.  E ora la tua Dany, non solo non te la dà (ma la dà a Daario Naharis), ma ti scaccia anche via. Povero Jora.
Una sottotrama completamente inventata per lo show è l'attrazione fra Grey Worm e Misanderei, entrambi personaggi assolutamente collaterali e non sviluppati nel libro. Non so bene dove tutto questo porti, considerando anche che Grey worm e' un Unsullied e che, diciamo, manca di pezzi fondamentali alla consumazione della suddetta attrazione. Magari poi si scopre che la castrazione degli Unsullied non e' completa? Boh, avrebbe poco senso, dato che gli Unsullied vengono menomati proprio per togliere loro ogni istinto e renderli semplici macchine da guerra. Oppure è solo un apostrofo rosa in tanta nefandezza, un amore puro in mezzo a tanto sangue e sesso. Mah, questa mi sembra un'ipotesi ancora più irrealistica dato che è GoT e non "Una mamma per amica". Secondo me gatta ci cova.

A Nord, la mia coppia preferita (scherzo) Ramsay/Reek ex Theon Greyjoy conquista Moat Cailin, che è un punto strategico essenziale per il dominio del Nord. Terrifico, esattamente come nel libro. Ramsay spedisce Reek dagli Ironborn che stanno presidiando la fortezza sotto mentite spoglie del suo ex se stesso Theon con la bandiera bianca in segno di pace. Reek/Theon dice di essere Theon, figlio di Balon ecc e offre agli ironborn/krakens la proposta dei Bolton di arrendersi e cedere la fortezza. Così facendo, dice, saranno mandati a casa senza ulteriori perdite. Gli ironborn non se la passano molto bene li dentro, ma nonostante tutto il capo spedizione di rifiuta di scendere a compromessi e gli viene prontamente spaccato il cranio dal compagno di dietro, che invece ha voglia di tornarsene a casa al mare. Peccato che la scena dopo mostra lo stesso spellato. I Bolton non mantengono un granche' la parola data... L'arco si conclude con la legittimazione di quel pazzo scriteriato di Ramsay che da oggi in poi e' Ramsay Bolton, figlio e erede di Roose, guardiano del nord. Si intuisce che i Bolton la sanno lunga e hanno mire abbastanza alte (Winterfell?)  e tutto sommato se la passano meglio dei Lannisters, al momento decimati, in procinto di uccidere l'unico erede di Tywin con un minimo di gnegnolo (Tyrion) e in tremendo debito con la banca di Braavos. L'asso nella manica del nostro amico Roose e' un asso di cuori e si vedra', immagino, nella prossima stagione. Odio Ramsay/Theon e ogni scena che li riguarda, ma devo dire che gli attori rendono perfettamente la follia sadica del primo e la distruzione psicofisica del secondo. Theon non e' un personaggio simpatico, quando tradisce Robb lo vuoi morto, ma sticazzi, durante i suoi capitoli come POV arrivi a volergli quasi bene. Povero Theon. Non se la passa bene per nulla.

E ora quella che a mio avviso e' la scena migliore dell'intero episodio. Nel Vale, Sansa, sotto false spoglie di Alayne, nipote di Littlefinger, viene chiamata a testimoniare davanti a tre tipi (Lords Declarant of the Vale) sulla morte della zia pazza Lysa, "caduta" nel Moon Door. Ora nel libro c'e' un terzo personaggio che assiste alla scena del delitto, il bardo Marillion che viene prontamente accusato da Littlefinger dell'omicidio di crazylysa. Nello show invece, magistralmente, il "suicidio" di Lysa viene reso credibile da una Sansa trasformata in provetta bugiarda e manipolatrice. In pratica Sansa in lacrime dice chi e' e spiffera tutta la verità fino alla fine quando prontamente omette che a buttare di sotto crazylysa e' stato proprio Littlefinger. La sceneggiata e' credibilissima, i Lords se la bevono e si scusano con lord Baelish, ora protettore del Vale. Insieme si accordano per mandare Sweetrobin a farsi le ossa (e possibilmente levarsi da questo mondo) da qualche altra parte. Piu' tardi Littlefinger chiede a Sansa perche' gli abbia salvato il culo e lei risponde che non sapeva che ne sarebbe stato di lei se lui fosse stato ucciso. Sansa post Lannisters ha iniziato a capire come si gioca al gioco dei troni e a usare il cervello per manipolare il prossimo, invece di essere una mera sfigata pedina. Tutto questo concetto viene riassunto visivamente nella sua discesa dalla scalinata in versione dark/gothic: capelli tinti di nero (nel libro se li era tinti ma per coprire la sua vera identita' - i Tully sono rosso rame di capelli e sarebbe stato difficile negare la sua parentela con Lysa altrimenti), vestito nero con piuma di corvo, collanone sul decolte'. Decisamente agghindata a regina cattiva di Biancaneve. Che ne fanno nello show del suo arco non lo so. In pratica siamo quasi arrivati a coprire tutto Feast for crows se si esclude qualche cosa e quindi o lo show lascia fuori Sansa quasi completamente nelle prossime stagioni, o si inventa dei fillings o si arriva parecchio in zona Winds of Winter. Grande Sansa. Non mi stupirebbe se alla fine, come predetto da Tyrion, li seppellisse tutti e diventasse lady del Vale e di Winterfell....

L'episodio tocca velocemente quella che per davvero è la migliore accoppiata di Westeros: Arya e The Hound. Sulla via del Bloody gate parlano amorevolmente su come sia meglio ammazzare qualcuno e quanto sia impagabile lo sguardo di costui una volta morente (sticazzi... Arya... figlia mia...) per scoprire, una volta al Gate che zia Lysa e' morta 3 giorni prima. Lo sguardo dell'Hound e la risata di Arya sono tutto un programma. No davvero... arrivano sempre a un pelo da un qualunque parente di Arya solo per scoprire che ha lasciato questo mondo qualche minuto (Red Wedding) o giorno prima. Che sfiga... Non so dove li porta la via, ma so che qualcosa di importante deve accadere per far si che le cose vadano come devono andare. Nel libro non arrivano mai al Vale, ma son contenta che abbiamo allungato la loro sottotrama perchè sono troppo divertenti insieme.

Infine, quello che tutti hanno atteso con ansia: il combattimento fra Oberyn Martell (the Red Viper of Dorne) e Gregor Clegane detto The mountain e il susseguente verdetto sulla colpevolezza o meno del nostro Tyrion. Io sono una pippa in quanto a combattimenti, non mi piacciono nemmeno tanto in generale, preferisco i monologhi o le macchinazioni, quindi mi astengo da qualunque giudizio su come il combattimento in sè sia stato eseguito per spendere solo una parola sul finale. Sticazzi Oberyn: l'avevi infilzato!!!! Che ti frega di fargli confessare tutto. Lascia perdere, mi omo. LASCIA PERDERE. Questo succede a intestardirsi ottusamente su qualcosa, si finisce con il cranio scacciato a terra. Una lezione che molti, me compresa, dovrebbero imparare. Che c'hai guadagnato? Non ti godrai a pieno la tua vendetta, hai lasciato da sola Ellaria e mandato l'unico pezzo bono di Kings Landing a morte! Oberyn è stato uno dei miei personaggi preferiti, più nello show che nel libro e ho sperato, per quanto sapessi che non fosse possibile, che cambiassero completamente la trama e lo lasciassero vivere. E invece nulla, un altro strafigo che ci lascia. Perché era un testone. Cosí come quel coglione di Ned che s'e' fatto decapitare in nome dell'onore e suo figlio Robb dopo di lui. E che cavolo gente, un po' di flessibilità. Sarà per questo che adoro Littlefinger.

Alla fine dei canti però permettetemi di dire che si sarebbe dovuta concludere cosi!